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CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA
notizie biogRaFiche
Luigi Bartolomeo Giuseppe, figlio di Bartolomeo
Cauvin e di Maria Luigia Elisabetta Lambert, nacque
a Nizza Marittima il 28 ottobre 1856.
Molto interessante e articolato risulta un documento,
datato 8 agosto 1886, manoscritto ed estratto dal Re-
gistro dello stato civile del comune di Nizza per l’anno
1856, e depositato presso gli «Archivi dell’Ufficio del
Tribunale Civile di Prima Istanza di Nizza». L’inte-
stazione dell’estratto è in lingua francese, ma i dati re-
lativi all’atto di nascita e di battesimo di Luigi Cauvin
sono in italiano, lingua evidentemente impiegata dal
parroco che ha registrato nel 1856 la nascita e, conco-
mitante ad essa, ha amministrato al nascituro il batte-
simo. Dal documento si ricava che la parrocchia è
quella di Sant’Elena in Nizza, e che lì il padre Barto-
lomeo presenta, il giorno successivo alla nascita, il
figlio Luigi. Nizza, fu infatti sabauda fino al 1860 al-
lorquando - con la Savoia - venne riannessa alla
Francia in seguito prima agli Accordi di Plombières e
successivamente al Trattato di Torino (4 marzo 1860),
quale “ricompensa” territoriale in cambio dell’aiuto
prestato dalla Francia al Risorgimento italiano.
Lo stesso Vittorio Emanuele II decise per l’opzione
italiana di Casa Savoia. Saranno molti i nizzardi, al
tempo, che lasceranno Nizza per trasferirsi in Italia;
la scelta fu libera, e numerosi furono anche gli ufficiali ATTO DI NASCITA E DI BATTESIMO DI LUIGI CAUVIN
di Esercito e Marina provenienti da quelle terre; e di Firenze, qui con il grado di maggiore, poi tenente
così fece anche il padre Bartolomeo, allora colonnello colonnello e quindi colonnello nel 1905; divenne
d’artiglieria in ritiro. maggiore generale nel Comando Generale dell’Arma
Sottotenente dei bersaglieri nel 1876, Luigi Cauvin dei Carabinieri Reali nel 1913.
entrò nell’Arma dei Carabinieri Reali e trascorse buona Il 20 luglio 1916, fu informato dall’allora Ministro
parte della sua carriera presso il Comando Generale della Guerra Generale Paolo Morrone che un decreto
dell’Arma. luogotenenziale lo aveva nominato Comandante in
Nel 1881, sempre con il grado di tenente, entrò a far Seconda dell’Arma dei Carabinieri Reali e lo pro-
parte dei Carabinieri Reali presso la Legione di muoveva al grado di tenente generale a far data dal 1°
Firenze. Il 28 febbraio di quello stesso anno sposò agosto 1916.
Maria Francesca Elisabetta Emilia Rolando, ma ne Con decreto luogotenenziale del 10 giugno 1917 fu
rimase vedovo il 20 febbraio dell’anno successivo. decorato della croce di Grand’Ufficiale dell’Ordine
La sua carriera militare lo vide dapprima alla Legione della Corona d’Italia, su proposta dell’allora Ministro
di Bologna, poi a quella di Torino, poi ancora a quella dell’Interno Vittorio Emanuele Orlando. Divenne
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