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CURIOSANDO NEL MUSEO DELL’ARMA




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                                                                      comprende lettere,
                     Le note caRatteRistiche

            Un documento conservato con la «Donazione Cauvin»
            e prodotto dal Comando Generale dell’Arma dei Ca-        manifesti, fotografie,
            rabinieri Reali è firmato dall’allora Comandante Generale
            dell’Arma Giuseppe Bellati; manoscritto e autografo,        cartoline, diplomi,
            vale la pena venga riportato in buona parte, perché ci
            fornisce un quadro molto preciso quanto al carattere
            che Cauvin mostrava di possedere:                               riviste e cinque
            «Sano e di robusta costituzione. E’ provvisto d’un cavallo
            di  servizio  e  conserva  tutta  l’attitudine  a  cavalcare.  «Diari della guerra»,
            Calmo, conciliante, riflessivo ed energico, di modi distinti,
            perspicace, di acuta e chiara intelligenza, d’indole buonissima,  che il Generale
            d’alto sentimento militare; si distingue per tatto e giustezza
            di criterii. Amato e stimato da superiori, uguali e inferiori.
            Non è specialmente versato in alcun ramo di studii; ma         Cauvin terrà fra
            ha buona ed estesa cultura; conosce a fondo le leggi e i re-
            golamenti  riguardanti  l’Arma.  Nell’esercizio  delle  sue      il 1915 e il 1918
            difficili e delicate mansioni di Segretario del Comando
            Generale spiega somma attività e grande interessamento.
            Dirige l’ufficio con piena competenza ottenendo i migliori
            risultati. Sa mantenersi nel modo più corretto con tutte le  cesca Parisi (L’Archivio storico del Museo Storico dell’Arma
            autorità. Inappuntabile nella vita privata. Merita completa  dei  Carabinieri.  Origini,  organizzazione  e  finalità,  in
            fiducia e pure nel nuovo grado gli confermo la classifica  AIDA Informazioni, Rivista semestrale di Scienze del-
            di Ottimo ufficiale che sempre ottenne nella sua carriera.  l’Informazione,  n.  3-4  –  Anno  33  –  luglio-dicembre
            Roma 8 ott.bre 1906. Il Tenente Generale Comandante     2015. Aracne Editrice, Roma, 2015), che è stata addetta
            Generale Bellati G.».                                   all’archivio medesimo.
            Ora, non si può del tutto escludere che tali parole siano  La donazione comprende lettere, manifesti, fotografie,
            frutto in parte di una prassi, ma certo appaiono dipingere  cartoline, diplomi, riviste e cinque «Diari della guerra»,
            un quadro caratteriale davvero positivo, sia quanto al-  che il Generale Cauvin terrà fra il 1915 e il 1918, allor-
            l’attività  professionale  sia  circa  la  “stoffa”  dell’uomo.  quando sarà tenente generale Comandante in seconda
            Tornerebbe  con  quanto  gli  verrà  espresso  dai  suoi  dell’Arma dei Carabinieri dal 1916 e poi Comandante
            uomini allorquando lascerà il comando. Ognuna delle     Generale dell’Arma dai primi del 1918 fino all’agosto
            fonti consultate ci racconta di un uomo calmo, riflessivo,  del 1919, momento in cui - come accennato - chiederà
            di acuta intelligenza e particolarmente benvoluto.      di essere collocato in posizione ausiliaria.
                                                                    L’insieme  della  documentazione  suggerisce  l’indivi-
                                                                    duazione  di  un  filo  conduttore,  quello  cioè  legato  ai
                        La «DoNazioNE CauViN»
                                                                    fatti di guerra e alle implicazioni da essa prodotte, sia a
                       gLi anni deLLa gueRRa
                                                                    livello militare sia civile. Ma sopra ogni altra conside-
            Per un eventuale approfondimento circa gli aspetti più  razione, ciò che pare emergere con certezza è la volontà
            strettamente archivistici della «Donazione Cauvin», si  di quest’uomo di conservare memoria degli accadimenti,
            rimanda alle dettagliate informazioni riportate da Fran-  forse per una generica forma di  patriottismo, o per una



            56 NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI
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