Page 51 - Notiziario Storico 2021-6
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A PROPOSITO DI...








             “Il successo dell’Arma



                       era nella sua                                quadro in Gran Bretagna vi era tutto l’interesse a so-
                                                                    stenere un alleato che – proteso verso la soluzione di
                         capacità di                                problemi interni quali le opere pubbliche, le bonifiche,
                                                                    la soluzione di crisi sociali e la riconquista della Libia –
                                                                    non  aveva  ancora  iniziato  a  sollevare  rivendicazioni.
                         mantenere                                  Mussolini non lamentava ancora la tesi della “vittoria
                                                                    mutilata”, la necessità del “posto al sole”, la Tunisia fran-

                   immutato l’agire                                 cese come “pistola puntata contro la Sicilia”.
                                                                    Tiberinus concludeva, acutamente, osservando che il
                                                                    successo dell’Arma era nella sua capacità di mantenere
                 e la compostezza,                                  immutato l’agire e la compostezza, e tratteggiava l’or-

                                                                    ganizzazione territoriale, senza tralasciare i reparti a
                      e tratteggiava                                cavallo, compreso il più celebre, che definiva “Corazzieri
                                                                    Reali”. Approfondendo l’argomento del personale, ri-
                                                                    cordava  che  allora  un  terzo  degli  ufficiali  proveniva
                   l’organizzazione                                 dai sottufficiali, che venivano ammessi al Collegio –
                                                                    oggi Accademia – Militare di Modena, mentre gli altri
                 territoriale, senza                                venivano scelti nel Regio Esercito.
                                                                    Al di là dei contenuti, altamente istituzionali, dell’ar-
                        tralasciare i                               ticolo, ci piace sottolineare un ulteriore aspetto. Quando
                                                                    la 2a Guerra Mondiale registrò uno dei suoi momenti
                                                                    più dolorosi, con l’Italia devastata e divisa fra Alleati e
                  reparti a cavallo”                                Tedeschi, al nord i Carabinieri Reali, ritenuti poco af-
                                                                    fidabili dalle autorità di Salò, finirono per essere fusi
                                                                    nella Guardia Nazionale Repubblicana, con Camicie

                                                                    Nere e Polizia dell’Africa Italiana, dalla quale diserta-
                                                                    rono in gran numero, sostenendo sovente le formazioni
                                                                    partigiane attraverso attività clandestine e pagando so-
            emanato le vergognose leggi razziali. Per il cittadino  vente con arresti e deportazioni. Nel Regno del Sud, al
            britannico quel regime, nel 1928, aveva ristabilito l’or-  contrario, essi continuarono ad esercitare la funzione
            dine in un paese ove il pericolo comunista aveva rag-   di tutori dell’ordine e della sicurezza pubblica. Quando
            giunto livelli preoccupanti mettendo a rischio i criteri  qualche parlamentare britannico presentò formali in-
            del liberismo economico, assolutamente imprescindibili  terrogazioni, perplesso del fatto che l’attività di polizia
            per la concezione del mondo del Regno Unito.            nell’Italia occupata venisse ancora affidata a quella che
            Nel 1927 Mussolini, nel celebre “Discorso dell’Annun-   era stata la forza di polizia più importante del ventennio
            ziata”, aveva anche trattato l’argomento del contrasto  fascista, Winston Churchill, Primo Ministro, si affrettò
            alla criminalità organizzata in Sicilia e nel casertano,  a spiegare come l’Arma fosse assolutamente affidabile,
            dichiarando che col Prefetto Mori e “un Maggiore del-   intimamente legata all’Italia e nulla avesse a che fare
            l’Arma” la situazione si stesse normalizzando grazie ad  col passato regime.
            un’azione repressiva d’intensità senza precedenti. In tale                                    Carmelo Burgio



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO VI  51
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