Page 51 - Notiziario 2018-6
P. 51

CRONACHE DI IERI





                                                 Dopo l’entrata



                                           in guerra, a Venezia

            le  pressioni  dei  Comandi,                                                      lontananza dall’abitato. In
            non fu possibile mantenere            fu istituito un                             sintesi, il servizio di vedetta
            il personale presente, depo-                                                      per luci sospette non diede
            tenziando quindi il servizio.                                                     i  risultati  attesi;  durante  i
            Il 12 luglio 1916 si sviluppò    Ufficio Speciale di                              17  mesi  di  attivazione,  il
            un incendio al Grand Hotel                                                        numero di segnalazioni lu-
            del Lido, che distrusse com-     controspionaggio                                 minose  fu  veramente  tra-
            pletamente  la  stazione  di                                                      scurabile,  a  detta  dello
            vedetta,  trasferita  quindi                 affidato                             stesso Omati.
            presso Villa Zaglia, sul viale                                                    Più interessanti furono in-
            Santa Maria Elisabetta. Il 6                                                      vece le indagini dei Cara-
            settembre  1916  lì  riprese             al Tenente                               binieri  impegnati  nella
            l’avvistamento  luci.  La                                                         polizia  militare  a  Burano,
            nuova  stazione,  pur  più               Colonnello                               perché nelle acque dell’isola
            bassa  di  quella  dell’hotel,                                                    di  Torcello-Burano  erano
            funzionò bene.                                                                    state notate, durante qual-
            In generale, gli addetti con-        dei Carabinieri                              che passaggio di velivoli ne-
            statarono che quasi tutte le                                                      mici, forti luci sparse su una
            luci rilevate erano dovute a        Vittorio Omati                                linea  che  da  Torcello  an-
            disattenzione o indolenza,                                                        dava  verso  il  nord:  si  so-
            trattandosi spesso di stanze                                                      spettò  che  esse  fossero
            dimenticate con le luci accese per cui raramente la stessa  segnalazioni necessarie agli incursori. Di conseguenza,
            luce veniva avvistata in più di un’occasione. Provvedi-  su proposta di Omati, il Comando in Capo stabilì la
            menti sanzionatori furono presi per chi non aveva ri-   costruzione di una piccola altana sulla torre di Torcello,
            spettato gli ordini tassativi sull’oscuramento.         munendola di goniometro. Anche in questo caso i ri-
            Le rare luci avvistate in mare invece destarono qualche  sultati furono deludenti.
            maggiore sospetto ma nulla più. Vi fu una sola segna-   Fu organizzata inoltre una speciale sorveglianza per
            lazione seriamente importante: il 26 febbraio 1916, alle  monitorare il passaggio di piccioni viaggiatori utilizzati
            18.28, alle 18.52 e alle 18.55, tre razzi esplosi ad una  da spie austriache, allo scopo di catturarli o di sviarli.
            cinquantina di metri, uno bianco e due rossi, partirono  Non fu tralasciata nemmeno l’intercettazione telefonica
            dalla caserma Guglielmo Pepe in San Nicolò al Lido      e relativa censura per le comunicazioni fra privati; il pe-
            ma tutte le ricerche fatte in proposito furono vane.    ricolo, infatti, esisteva proprio nelle comunicazioni di-
            Queste stazioni annotarono anche certi fenomeni co-     rette  non  tanto  fra  quei  pochi  utenti  che  all’epoca
            smici di carattere molto interessante, quali i tramonti di  avevano un telefono nelle abitazioni ma soprattutto fra
            stelle intense tra strati di nebbia bassa o stelle cadenti  le ditte e fra gli alberghi. Fu così istituito un Ufficio di
            molto luminose sull’orizzonte; fenomeni che si presta-  Derivazione con due militari telefonisti stenografi. Il
            vano ad essere confusi con possibili razzi.             Direttore dei telefoni di Stato era messo a conoscenza
            Il maggior numero delle segnalazioni venne dalla sta-   di alcuni numeri telefonici, segnalati dai Carabinieri, di
            zione di Palazzo Sullam e da quella del Lido; poche fu-  persone sospette e vigilate. Tecnicamente, quando nella
            rono quelle dell’isola di Carbonera anche per la sua    Centrale telefonica appariva uno di questi numeri, il se-



                                                                      NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III  51
   46   47   48   49   50   51   52   53   54   55   56