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VENEZIA, LA “LOGGETTA DEL SANSOVINO”
PROTETTA CON SACCHI DI SABBIA
da trasmettere, mediante una chiave variabile giornal- bilendo che ogni fiduciario avrebbe dovuto agire per
mente.... Naturalmente non furono ignorate anche le proprio conto ignorando l’esistenza degli altri. Fu orga-
fonti aperte (giornali, quotidiani e periodici), sperando nizzata anche una stazione radiotelegrafica (R.T.) oltre
in notizie di carattere militare scivolate tra le righe di a quattro stazioni telegrafiche trasmettitrici indipen-
un articolo. denti; una serie di galleggianti per invio messaggi. Oltre
Con questa fitta rete di carabinieri, agenti, informatori a ciò, fu prevista una corrispondenza epistolare degli in-
e dipendenti, il Servizio di controspionaggio raggiunse formatori che doveva passare attraverso la Svizzera, tra-
un buon grado di efficienza. A complemento di questa mite due indirizzi di fiduciari ben conosciuti.
articolazione di servizi, fu prevista una rete informativa L’approntamento della rete richiedeva necessariamente
clandestina nell’eventualità che la Piazza Marittima do- grande riservatezza con lavori eseguiti nottetempo. La
vesse essere abbandonata. stazione R.T. fu approntata al quarto piano di uno sta-
Considerando che gli austriaci avrebbero potuto sop- bile del sestiere di Castello, in una soffitta difficilmente
primere alcuni mezzi di comunicazione o individuare accessibile.
qualche fiduciario, Omati fece in modo che i vari si- Le necessarie linee di collegamento tra le stazioni fu-
stemi informativi utilizzati fossero non solo di diversa rono esclusivamente costituite da cavi sottomarini ar-
natura ma soprattutto indipendenti l’uno dall’altro, sta- mati, forniti dalla ditta Pirelli, con tracciati rispondenti
NOTIZIARIO STORICO DELL’ARMA DEI CARABINIERI - N. 6 ANNO III 55

