Page 37 - Forestale N. 89 novembre - dicembre 2015
P. 37

VitA del CorPo / Storia











          lA MedAGliA





          Al Merito SilVANo









          Per premiare lo sforzo collettivo in favore della riforestazione

          e della selvicoltura venne istituita nel 1910 una speciale
          decorazione, oggi quasi dimenticata

          di Nicolò Giordano
                orreva l’anno 1910 e l’Italia si era appena  degradati,  saccheggiato  per  decenni  e  poiché  i
                dotata  di  una  nuova  legge  che  avrebbe  fenomeni di dissesto idrogeologico erano conti-
                dato un significativo impulso al patrimo-  nui e comportavano gravi danni a cose e persone,
          C nio  boschivo  nazionale.  Il  promotore  era necessario avviare una politica  volta al con-
          dell’iniziativa era Luigi Luzzatti, statista nell’acce-  solidamento del territorio. L’albero (insieme alle
          zione  più  nobile  del  termine  e  profondo  sistemazioni idrauliche) era considerato il baluar-
          conoscitore della materia. A  lui si deve il disegno  do  contro  il  dilavamento,  le  alluvioni  e  più  in
          amministrativo  organico  destinato  a  durare  nel  generale i fenomeni franosi che interessavano le
          tempo.  Le  basi  per  creare  la  rete  dei  parchi    e  c.d.  “terre  appese”,  già  ricordate  nelle  Regie
          delle riserve naturali e per consentire una miglio-  patenti del secolo precedente. Il termine “terre
          re gestione dei boschi italiani prendono le mosse  appese”,  pur  nella  sua  forma  letteraria  arcaica,
          dalla legge n. 277 del 2 giugno (data emblematica  dovrebbe farci riflettere su quanto fragile sia il
          per il nostro Paese) che viene ricordata con il suo  territorio  italiano  e  su  come  non  si  possa  pre-
          nome.                                     scindere da una buona e continua manutenzione
          Luzzatti dispose una serie di provvedimenti per  (che, ovviamente, ha un costo).
          incrementare  il  demanio  forestale  dello  Stato,  Così, negli anni successivi furono avviate opere di
          riorganizzando il Corpo forestale (allora “Reale”)  grande rilievo in varie aree del Paese, cercando di
          e dando vita all’Azienda per il demanio forestale  coinvolgere anche i consorzi per i rimboschimen-
          che tanto bene avrebbe operato nei decenni suc-  ti, creati a livello comunale. Per i terreni destinati al
          cessivi. Ma previde anche gli incoraggiamenti alla  rimboschimento  il  proprietario  aveva  facoltà  di
          selvicoltura, al fine di spingere le popolazioni a  eseguire i lavori per proprio conto o di cedere tem-
          considerare il bosco come un capitale da arric-  poraneamente  i  terreni  all’Amministrazione
          chire e proteggere, attraverso i rimboschimenti.  forestale verso un indennizzo di occupazione.
          All’epoca l’Italia aveva   un patrimonio arboreo  Per premiare lo sforzo collettivo volto  a migliora-
          piuttosto esiguo, circa 5 milioni di ettari, spesso  re il Paese, fu prevista, nella stessa legge del 1910,



          38 - Il Forestale n. 89
   32   33   34   35   36   37   38   39   40   41   42