Page 41 - Forestale N. 89 novembre - dicembre 2015
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essere state di sicuro molto rilevan-
ti! Di tanto in tanto viene tuttora
rinvenuto qualche esemplare di
Ofide dalle dimensioni sensibil-
mente rilevanti. È il caso, ad
esempio, della cosiddetta “Mega -
natrix” rinvenuta recentemente in
Campania, una Biscia d’acqua dalle
proporzioni sensibilmente al di
sopra di quelle comuni per la spe-
cie; se è vero che per tale
rinvenimento sono state poste que-
stioni di prospettiva legate alla
distanza fra il fotografo e l’esempla-
re – ipotesi che, qualora accertata,
ridimensionerebbe le dimensioni
dell’animale -, è pur vero che,
comunque stiano le cose, quest’ulti-
mo aveva tutte le carte in regola per
essere considerato un vero gigante
della sua specie.
Da ultimo, si rileva che in alcune
essere in possesso di queste caratteristiche a livel- specie di Ofidi i maschi sono in
lo genetico, è con ogni probabilità un Ofide più grado di raggiungere dimensioni maggiori delle
anziano, il quale ha pertanto vissuto, in una condi- femmine e di vivere più a lungo. È suggestivo
zione di maggiore visibilità dei suoi con specifici a immaginare, a tale proposito, degli Ofidi maschi
causa delle sue stesse dimensioni, per un periodo di grandi dimensioni che, lasciati liberi di cresce-
di tempo maggiore in un mondo sempre più re e di riprodursi, diano luogo ad una progenie
antropizzato. In una parola, più appariscente; e costituita da individui destinati a raggiungere
per tale motivo, pertanto, più a lungo soggetto a grandi dimensioni, in una discendenza le cui
presumibili conseguenze negative da parte dimensioni erano potenzialmente ben maggiori
dell’Uomo e quindi, evidentemente, con minori di quelle degli altri individui della stessa specie.
probabilità di sopravvivenza. La cosa forse non doveva essere sfuggita ai conta-
dini dei secoli passati che, forse anche per le
le dimensioni reali analogie fra tali “dinastie” ofidiche e quelle delle
Si sono ridotte le dimensioni massime degli Ofidi monarchie a discendenza paterna, rappresentarono
italiani ? Sì, e la riduzione è testimoniata dai dati il “Rex serpentium” (Re dei Serpenti) raffigurando
desumibili dai libri di erpetologia, che assegnano un Ofide dalla testa coronata.
alle specie più grandi dimensioni massime che
risultano progressivamente minori con il passare
degli anni. Cito a tale proposito l’informazione,
riportata nel libro “Zoologia salentina”, di ben
due esemplari di Cervone che, rinvenuti nelle
campagne di Gallipoli, avrebbero raggiunto le
dimensioni di addirittura 3,40 metri!
L’erpetologo Silvio Bruno, nel suo documentato
libro “Serpenti”, afferma che, anche potendo
supporre un aumento della lunghezza effettiva
dei due Serpenti in seguito alle procedure di
imbalsamazione, le loro dimensioni dovevano
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