Page 32 - Forestale N. 89 novembre - dicembre 2015
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Amazzonia. Ma le scimmie leonine, i tamarini, le serve forzare, talmente sono affilate e potenti.
uistitì, i cebi dal cappuccio e tante altre, come Affondano la lama scoppiettante in tronchi che
quelle che ancora devono essere scoperte nel disperdono segatura leggera e profumata, che si
secondo e terzo livello delle alte foreste, esprimo- posa negli occhi e sui vestiti. Poi schianti, scroc-
no bene la diversità biologica prodotta dall’habitat chi, cigolii, tonfi e crolli di giganti, uno dopo
forestale amazzonico. l’altro senza sosta. Si progredisce dentro il folto
della foresta cercando l’imbuia, la singola pianta,
la tecnologia un solo tronco alto anche 40 metri ripagherà della
Marina, con l’aiuto di Roberto, un esperto di soft- spesa di averla cercata, lasciando solo distruzione
ware specifico per le mappature cartografiche e le al passaggio di queste vere e proprie “panzer divi-
rilevazioni geosatellitari, ci spiega come hanno sion”. I camion rientrano la notte successiva
scoperto e registrato le frodi attuate nella foresta
dalle ditte più spregiudicate. Arrivando a piazzare,
a proprio rischio e pericolo, dei rilevatori GPS
sotto i camion incriminati. Le particelle forestali
vengono autorizzate per il taglio con una certifi-
cazione, ed è lì che spesso si assiste già al primo
livello di frode mediante la sovrastima o sottosti-
ma del manto forestale al fine di ottenere i famosi
“crediti” di taglio. Poi comincia il grande ban-
chetto, il grande furto nel grembo della foresta
madre. I camion autoarticolati, enormi e con tubi
di scappamento grigliati e cromati, accendono i
motori e con la complicità del buio escono dalla
particella alla volta di aree esterne, non lontane,
spesso demaniali e tutelate. Lì si trovano pronte
squadre di taglio, con motoseghe enormi, che non
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