Page 35 - Forestale N. 89 novembre - dicembre 2015
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difficile tenere in casa un albero di tali dimen- con elevata probabilità, dalle emissioni di gas
sioni, pure in questo caso non ci sono rischi, serra legate all’impiego di combustibili fossili.
perché il tutto avviene all’aperto e solitamente Le attività umane, usando il combustibile fossi-
in presenza di erba verde che svolge normal- le, non fanno altro che riemettere nell’atmosfera
mente la fotosintesi. il carbonio che la vegetazione, nel corso di
Su base annuale, se le foreste assorbono car- milioni di anni, aveva “sequestrato” in colossali
bonio, allora producono ossigeno a livello giacimenti organici sotterranei.
netto. Per ogni tonnellata di CO assorbita da Ma anche il crescente sfruttamento del pianeta
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una foresta (per ettaro) vengono rilasciate Terra da parte dell’uomo e le variazioni di uso
0,727 tonnellate di ossigeno. del suolo (land use change) contribuiscono all’au-
All’aperto non c’è assolutamente alcun rischio di mento di concentrazione atmosferica di CO .
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deficit di ossigeno. L’atmosfera è composta per Pure in questo caso l’umanità perturba il siste-
il 78% da azoto, per il 21% da ossigeno, 0,9% da ma riemettendo in atmosfera quello che la
argon e solo per lo 0,04% da anidride carbonica, biosfera terrestre aveva precedentemente
oltre a quantità trascurabili di altri gas. immagazzinato, nel terreno e nelle piante.
Inoltre, ad un sequestro di carbonio corri-
l’aumento di anidride sponde una determinata quantità di azoto
carbonica necessaria alla pianta per innescare tutti i pro-
Secondo i dati presentati da Fares et al. durante cessi metabolici necessari alla crescita. Quando
il 2° Con vegno Nazionale Piante Mediterranee questo elemento diventa un fattore limitante,
del 2004, una delle più indiscutibili evidenze sebbene la CO sia presente in enorme quanti-
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sperimentali dell’esistenza dei cambiamenti tà, la crescita e quindi lo stoccaggio di
ambientali è data dall’aumento della concentra- carbonio risulta rallentato (Schimel, 1995). C’è
zione di anidride carbonica nell’atmosfera che una stretta relazione tra carbonio e azoto, per-
ha raggiunto il valore forse più alto degli ultimi ché gli organismi azotofissatori necessitano di
25 milioni di anni e sta continuando a crescere molta energia derivata dalla CO trasformata
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a una velocità che sicuramente non si è mai rea- dalla fotosintesi.
lizzata prima sul nostro pianeta e determinato, La presenza di azoto è un fattore limitante per
molti ecosistemi terrestri come ad esempio le
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