Page 47 - Forestale N. 84 gennaio - febbraio 2015
P. 47

VitA deL CorPo a cura di Flavio rosati

          taglio abusivo di 41 olivi secolari nel   Sequestrate oltre
          Parco “terra delle Gravine”               70 tonnellate di rame nelle Marche
                                                    Capillari controlli del personale del Nucleo Investigativo
                                                    Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di
                                                    Ascoli Piceno, in tutta la regione Marche, hanno condot-
                                                    to  al  rinvenimento  di  oltre  70mila  chilogrammi  di
                                                    matasse  di  rame  di  ottima  qualitá  pronte  per  essere
                                                    immesse sul mercato, illecitamente detenute occultan-
                                                    dole  sotto  cumuli  di  rifiuti  presso  un'azienda  di
                                                    autodemolizioni  e  raccolta  di  materiale  ferroso  nel
                                                    comune  di  Fermignano  (PU).  L'indagine,  scaturita  da
                                                    irregolarità gestionali rilevate nelle province di Fermo ed
                                                    Ascoli  Piceno,  ha  fin  dall'inizio  indirizzato  gli  agenti
                                                    verso l'azienda urbinate, presso la quale in sede di con-
                                                    trollo sono state accertate gravi anomalie nella gestione
                                                    dei registri aziendali e nella classificazione del prezioso
          Il Corpo forestale dello Stato ha accertato che in locali-  "oro rosso", impropriamente identificato come rifiuto,
          tà  "Masseria  Liticuso",  nel  comune  di  Mottola,  sono  ma in realtá pronto per essere immesso sul mercato a
          stati abusivamente tagliati per ricavarne legna da arde-  prezzi esorbitanti. Le matasse di rame, del valore sti-
          re  ben  41  alberi  di  ulivo  di  cui  molti  erano  alberi  mato di circa 500mila euro, completamente prive della
          secolari e in particolare, tre avevano dimensioni tali da  prescritta tracciabilità, sono state poste sotto sequestro
          essere stati classificati come "Ulivi monumentali" dalle  probatorio  dai  Forestali  e  messe  a  disposizione  della
          normative  regionali.  Le  successive  verifiche  del  Procura di Urbino. Dai fatti accertati sono emerse gravi
          Comando Stazione Forestale di Mottola hanno portato  responsabilitá a carico del titolare della ditta e del diret-
          ad accertare che l'area in questione, oltre ad essere  tore  tecnico,  denunciati  per  ricettazione  alla  Procura
          considerata  Area  Protetta  poiché  totalmente  inclusa  della Repubblica presso il Tribunale di Urbino, i quali ora
          nella Zona 1 del Parco Naturale Regionale "Terra delle  rischiano pene fino ad otto anni di reclusione e multe di
          Gravine", è sottoposta sia a vincolo paesaggistico che  oltre  10.000  euro.  Negli  ultimi  anni  solo  nel
          a  vincolo  idrogeologico.  Dopo  aver  accertato  che  la  Compartimento  Regione  Marche-Emilia  Romagna  si
          tipologia dei lavori di taglio eseguiti non rientrava tra  sono verificati oltre 200 furti di rame in vari depositi,
          quelle previste dalle normali pratiche agricole di manu-  linee aeree e di terra, con gravissime ripercussioni sui
          tenzione degli uliveti e che per tali lavori non erano mai  servizi pubblici erogati alla collettività.
          stati  rilasciati  né  il  preventivo  nulla  osta  dell'Ente  di
          gestione provvisoria del Parco, né l'autorizzazione pae-
          saggistica da parte del Comune di Mottola, i Forestali
          hanno  sottoposto  l'intera  area,  di  circa  8.000  metri
          quadrati, a sequestro preventivo. Le due proprietarie
          del  terreno  sono  state  deferite  alla  Procura  della
          Repubblica presso il Tribunale di Taranto per distruzio-
          ne e deturpamento di bellezze naturali, oltre che per
          violazioni delle prescrizioni contenute nel "Codice dei
          beni culturali e del paesaggio", e nella Legge quadro
          sulle Aree Protette. La provincia ionica è ricca di aree in
          cui si concentra una grande ricchezza di biodiversità
          ben integrate ad aree in cui si praticano sistemi di agri-
          coltura di tipo tradizionale, zone in grado di raccontare
          storie antiche scritte dal lavoro dell'uomo e che oggi
          devono essere necessariamente orientate verso forme
          di sviluppo ecosostenibile affinché possa essere garan-
          tita  una  migliore  qualità  della  vita  per  le  future
          generazioni.


          48 - Il Forestale n. 84
   42   43   44   45   46   47   48   49   50   51   52