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Il Forestale n. 78 60 pagine  18-04-2014  14:42  Pagina 54




                 CULTURA




                 Un patrimonio                La decrescita. Un mito      Consigli
                 insostituibile: i boschi     post-capitalista            per salvare l’ambiente
                 e  le foreste                La decrescita è una corrente di pen-  Per cominciare a vivere “verde”
                 Guardare alle foreste in un modo  siero che propone la fine del modello  bisogna per prima cosa eliminare
                 nuovo, più consapevole del patri-  “turbo-capitalista” mediante una  gli sprechi e come seconda cosa
                 monio insostituibile che esse  riduzione controllata,selettiva e razio-  recuperare quella propensione al
                 rappresentano per la conservazione  nale della produzione industriale e  fai-da-te di cui erano grandi esperti
                 a lungo termine della diversità delle  dei consumi superflui. L'idolatria del  i nonni e probabilmente anche i
                 forme di vita, significa anche pren-  profitto e della accumulazione delle  nostri genitori.
                 dere coscienza del fatto che gli  merci ha generato il dominio finan-  Ma da dove partire? Troppi sono gli
                 animali del bosco non sono una  ziario tecnico/totalitario con i  aspetti della vita quotidiana che ci
                 componente accessoria dell’ecosi-  “mostri” dell'inquinamento ambien-  sfuggono e sui quali un’efficace
                 stema. Oggetto di interessi settoriali  tale, della devastazione dei territori e  revisione consetirebbe di risparmia-
                 e spesso contrastanti come l’eser-  della diseguaglianza economica.  re nel senso di ridurre l’impatto
                 cizio venatorio, la difesa della  Una mega/macchina che cozza irri-  energetico delle nostre abitudini sul
                 produzione legnosa o la protezione  mediabilmente con i limiti della  mondo. Piccole mosse capaci di
                 della natura, le faune degli ambien-  natura, di cui l'esaurimento immi-  fare davvero la differenza nel lungo
                 ti di foresta sono componenti  nente delle fonti fossili di energia è  periodo, anche nel portafogli.
                 fondamentali di un sistema di  l'aspetto più evidente. Per i teorici  Ad esempio si può cominciare dal
                 straordinaria complessità ed ele-  della decrescita bisogna immaginare  detersivo, smettendo di comprare
                 mento imprescindibile di una  una nuova etica economica che valo-  quello liquido ed utilizzando il sapo-
                 gestione forestale evoluta e soste-  rizzi la sobrietà, il risparmio  ne di marsiglia grattugiato a cui
                 nibile. Il libro si rivolge agli studenti  energetico e le biodiversità nel qua-  aggiungere il bicarbonato, prima di
                 dei corsi universitari, ai tecnici e ai  dro di un modello sociale ed  far bollire e infine riposare.
                 lettori non professionali desiderosi  istituzionale compatibile con la  Idem per la lavastoviglie, a cui ser-
                 di ampliare le loro conoscenze. Esso  sostenibilità ecologica, la giustizia  vono quattro limoni frullati e poi
                 rappresenta una sintesi delle espe-  sociale e l'autogoverno democratico  bolliti con acqua e aceto. Questi e
                 rienze maturate dagli autori durante  dei territori. Un cambio di paradigma  molti altri consigli pratici sono con-
                 i loro studi.                per un mondo post-capitalista.  tenuti nel libro Vivere Green.
                                 LINEAMENTI DI
                                    ZOOLOGIA
                                   FORESTALE
                                A. Battisti, R. De
                                Battisti, M. Faccoli,       LA DECRESCITA.
                                L. Masutti, P.              Un mito                     VIVERE GREEN
                                Paolucci, F. Stergulc       post-capitalista            Il verde va di moda
                                Editore: Padova             Giuseppe Giaccio            Annalisa K.Varesi
                                University Press            Diana Edizioni              Editore: Hoepli
                                442pp., 25,00 euro          160pp., 12,00 euro          272pp., 15,30 euro


                 Piante al sicuro con Google Street View    del pino (Thaumetopoea pityocampa), il cui bruco è uno degli animali più
                 A salvare le piante "ci pensa" Google Street View.I ricercatori dell'Institut  distruttivi per pini e cedri in Europa meridionale,Asia centrale e Africa del
                 National de la Recherche Agronomique francese (INRA) sottolineano  Nord. Questo lepidottero fila grandi nidi di seta bianca, nettamente visi-
                 come le fotografie panoramiche delle strade di tutto il mondo, scattate  bili, che lo rende potenziale obiettivo delle indagini attraverso il servizio
                 dal motore di ricerca, potrebbero aiutare a monitorare e combattere le  di Google.Gli scienziati si sono concentrati su una regione di circa 47.000
                 specie invasive. La mappatura delle specie del mondo è un elemento  chilometri quadrati in Francia, che è stata recentemente colonizzata
                 chiave per riuscire a salvaguardare le piante, tuttavia la raccolta di que-  dalla processionaria. Suddividendo l'intera area in blocchi di circa 250
                 sti dati può essere un compito costoso e che richiede molto tempo. Per  km quadrati, i ricercatori hanno analizzato la presenza o l'assenza dei
                 aiutare a risolvere questo problema, un'equipe francese ha studiato  nidi del bruco scoprendo che i dati raccolti tramite Google Street View
                 Google Street View concentrandosi sulla presenza della processionaria  sono stati "il 96 per cento più precisi rispetto ai dati raccolti sul campo".


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