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UN UOMO UNA PIANTA
Pierre Marie Auguste Broussonet e la da Pierre Etienne Ventenat, dedicando al botanico il
Broussonetia papyrifera (L.) Vent. nome del genere, nel suo “Tableau du Règne Végétal,
Selon de Méthode de Jussieu”: la Broussonetia papyri-
Quando nel Settecento la cultura non era spe- fera (L.) Vent., l’albero del quale ci occuperemo
cializzata come oggi e interagiva tra le oggi. Pierre Marie Auguste Broussonet
varie branche della scienza fondendosi nasce il 28 Febbraio del 1761 (sotto il
armonicamente, poteva capitare che segno dei Pesci, come poteva essere
un ricercatore potesse condividere altrimenti) a Montpellier, membro
insieme alla passione per le pian- della borghesia francese e figlio
te quella per i pesci. Così del medico e professore di
successe infatti al botanico e Medicina François Broussonet,
naturalista francese Pierre dal quale apprende la passione
Marie Auguste Broussonet, per le scienze naturali. Allievo
membro della “Royal Society”, di Antoine Gouan, che lo avvici-
autore dell’importante trattato na al sistema linneano, si
di ittiologia datato 1782 laurea nel 1779 in Medicina a
“Ichthyologia sistens piscium Montpellier e l’anno successivo
descriptiones et icones”ed si trasferisce a Londra (per cer-
entrato nella Storia della botani- care campioni degni della sua
ca per aver portato nel 1782 il ricerca ittiologica che non aveva
primo esemplare di Ginkgo biloba in trovato a Parigi) dove entra nel cir-
Francia e aver spedito nel 1797 in colo scientifico che ruota intorno a
Francia dal Marocco, dove si trovava in Joseph Banks (e quindi Johann Reinhold
seguito agli esiti politici della Rivoluzione Forster, Daniel Solander, Anders Sparrman,
Francese, una piantina di un albero nuovo che, James Edward Smith, in quel periodo la crema
proprio per questo motivo, fu rinominato nel 1799 (dopo della cultura botanica in Europa e nel mondo). Nel 1781
che era stato chiamato Morus papyrifera L. da Linneo) (a soli vent’anni) diventa membro onorario della Royal
Society per la quale pubblica la prima parte del suo trat-
tato di ittiologia “Ichthyologiae Decas I” in cui studia e
nomina i pesci scoperti da James Cook nei suoi tre
viaggi. Nel 1782 ritorna a Parigi dove frequenta, diven-
tandone amico, botanici del calibro di René
Desfontaines e Charles Louis L’Héritier de Brutelle. Nel
1785 viene ammesso all’Académie des Sciences, lo
stesso anno nel quale viene eletto segretario della
Société d’Agriculture de Paris, una carica che lo porterà
ad abbandonare i suoi studi sui pesci per occuparsi
invece di agricoltura e politica (nel club dei Girondini) ed
entrare nel 1789, nell’Assemblée nationale diventando
membro dell’Assemblée législative ed essere poi
costretto a scappare per salvare la testa ( il suo amico
Berthier , ritenuto responsabile della carestia in corso
viene ucciso davanti ai suoi occhi). Broussonet , infatti,
sapendo di essere in pericolo, dopo esser finito agli
arresti per qualche giorno a Montpellier, fugge senza un
soldo nel 1793 in un pellegrinaggio che tocca diverse
città, ospite dei suoi amici botanici, Madrid, Jerez,
Lisbona per giungere infine a Mogador (oggi Essaouira)
in Marocco dove diventa il medico del console america-
no Simpson con il quale viaggia in una missione
diplomatica. Nel 1803 ritorna in Francia a Montpellier,
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