Page 49 - Il Forestale n. 60
P. 49

Il Forestale n. 78 60 pagine  18-04-2014  14:42  Pagina 51




                                       UN UOMO UNA PIANTA




                 dove ottiene la cattedra di Botanica e diventa direttore
                 del Jardin botanique. Tre anni dopo mentre è in pieno
                 lavoro per descrivere le 1500 specie di piante raccolte
                 a Tenerife viene colpito da un ictus, al quale segue un’a-
                 fasia che lo porta in poco tempo alla morte che avviene
                 il 27 luglio del 1807. La Broussonetia papyrifera o moro
                 o gelso da carta  è un albero della famiglia delle
                 Moraceae (la stessa del fico al quale le foglie vagamen-
                 te rassomigliano) proveniente dall’oriente (l’areale
                 comprende Cina, Giappone, Cambogia, Laos,
                 Thailandia), che per la facilità con la quale si riproduce,
                 è considerata specie invasiva. Il nome della specie,
                 papyrifera, (e quello comune inglese Paper mulberry) ci
                 informano sulla sua caratteristica principale, quella di
                 essere stato utilizzato per la produzione della carta.
                 L’usanza di utilizzare il legno degli alberi e la loro fibra
                 di cellulosa per fare la carta è abbastanza recente e
                 risale al 1846 grazie all’apparecchio per la sfribatura
                 messo a punto dal tedesco Heirich  Voleter. Fino ad
                 allora per fare la carta si erano utilizzati diversi mate-
                 riali. In Europa si usavano gli stracci (di lino e di
                 canapa) che gli stracciaroli, ben remunerati, provve-
                 devano a recuperare per mandare avanti la crescente
                 manifatturiera della carta. Una degli aspetti negativi di
                 questa risorsa era legata al fatto che nei periodi di
                 epidemie come la peste si era costretti a bruciare gli
                 abiti degli appestati e si rimaneva quindi senza mate-
                 ria prima. Per questo che si pensò a un materiale
                 alternativo e si arrivò agli alberi. Nel passato invece,
                 se gli egizi e i romani utilizzavano per produrre la
                 charta il fusto della pianta Cyperus papyrus , in orien-
                 te, si utilizzavano le fibre lunghe e resistenti della
                 corteccia e delle foglie del gelso da carta (chiamato
                 “kozo” in Giapponese), opportunamente trattate per
                 realizzare un tipo di carta robusta.
                 Ancora oggi la corteccia della Broussonetia papyrife-
                 ra viene utilizzata: in Corea per produrre la carta
                 Hanij, la migliore per realizzare origami; in Polinesia
                 nelle isole Tonga, Fiji e Samoa per i vestiti Tapa, por-
                 tati nelle cerimonie danze e festival folkloristiche ma
                 fino a qualche anno fa anche per uso quotidiano.
                 Tollerante del caldo arido (può sopportare lunghi
                 periodi di siccità mentre non sopporta inverni troppo
                 rigidi) la Broussonetia papyrifera è pianta dioica che
                 porta i fiori maschili e femminili su due alberi diffe-
                 renti, quelli maschili sono giallognoli riuniti in spighe
                 ascellari peduncolate, quelli femminili sviluppano pic-  Inconfondibile sono le sue foglie tomentose, ruvidi
                 coli capolini sferici e compatti di fiorellini verdastri  nella parte superiore morbide in quella inferiore
                 con stimmi color porpora. Il frutto, dolce e commesti-  spesso polimorfiche dalla forma cuoriforme ovata e
                 bile, è un sorosio (come la mora del gelso) che a  variamente lobata con margine seghettato.
                 maturità diventa arancione.                                           Antimo Palumbo


                                                                                 Il Forestale n. 78 - 51
   44   45   46   47   48   49   50   51   52   53   54