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Il Forestale n. 78 60 pagine 18-04-2014 14:42 Pagina 55
JUNIOR
A CARNEVALE L’AMBIENTE VALE
di Giulia Corrado
La festa più colorata dell’anno sta per arrivare!
Dopo aver trascorso un ECO-natale, anche il Carnevale dà
voce alla sua anima GREEN.
Anzi, mai come per questa festa il
concetto di sostenibilità ambientale
e di riciclo è così calzante! E per di
più si tratta di un evento amato da
grandi e piccini.
Sicuramente avrete conserva-
to gli “scarti” del Natale, Silvano
come le scatole e la carta da regalo, e proprio da
questi materiali da riciclo
costruire il Carnevale è divertente,
facile e soprattutto ECOLOGICO.
DIFFERENZIARE
PER UN ECO-CARNEVALE
Spesso si pensa al Carnevale come ad una festa
che, in fondo in fondo, crea disordine e arreca
disagi e sprechi, invece può, anzi deve essere vista e
vissuta come uno degli esempi migliori di “raccolta differen-
ziata”.
Infatti nel Carnevale nulla si butta e si cerca con tutte le forze di recuperare ogni
tipo di materiale. Se in passato questa attenzione al recupero era dettata princi-
palmente dal portafogli, oggi, oltre a porre questa giusta attenzione, c’è anche
una consapevolezza maggiore del rispetto dell’ambiente.
Ad esempio sono state bandite le vernici sintetiche per dipingere i carri e sono
state sostituite dai colori ad acqua, e gli stessi carri sono ricoperti e mascherati
da carta riciclata.
A Putignano, in Puglia, hanno detto NO ai trattori per trainare i carri e SÌ alle bici-
clette! Ma non solo: i carri si animeranno tramite manovelle ricavate da vecchie
biciclette e così si riceverà anche l’energia necessaria per illuminare le relative
maschere.
I CORIANDOLI
Quale bambino non ha giocato e lanciato i coriandoli il martedì grasso? Proprio
questi pezzetti di carta colorata sono diventati ormai il simbolo indiscusso del
Carnevale. Allegri, leggeri e divertenti come questa festa.
I coriandoli devono il loro nome alla pianta omonima e la loro storia è particolar-
mente curiosa e piena di sfumature utili per capire l’evoluzione culturale e
sociale. Durante il Rinascimento, a carnevale ma anche in occasione dei matri-
moni, si lanciavano i frutti secchi della pianta del coriandolo ricoperti da uno
strato bianco (inizialmente ricoperti di gesso), come gli odierni confetti.
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