Page 41 - Forestale N. 77 novembre - dicembre 2013
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Il Forestale n. 77 60 pagine  29-11-2013  17:11  Pagina 44











                                                            che. Straordinaria è la fauna che vi abita: il
                                                            mitico bisonte europeo, miracolosamente sal-
                                                            vato dall’estinzione nel secolo scorso grazie ad
                                                            un programma di allevamento in cattività, l’al-
                                                            ce, la lince, la lontra, il castoro, rari picchi e
                                                            grandi rapaci, tra cui l’aquila anatraia minore e
                                                            l’allocco di Lapponia.
                                                            L’accesso del pubblico è a numero chiuso ed
                                                            occorre prenotarsi all’ingresso del Parco; pic-
                                                            coli gruppi, con guide locali poliglotte,
                                                            vengono introdotti in un settore della foresta:
                                                            e ciò che si assapora in tre ore di escursione
                                                            basta per aver un’idea della maestosità e com-
                                                            plessità dei luoghi, che richiamano ad ogni
                                                            passo uno stupore primordiale.
                                                            Alberi colossali si ergono al cielo, alcuni fino a
                                                            40 metri di altezza e con diametri ben oltre il
                                                            metro e mezzo: impressionanti farnie vecchie
                                                            di centinaia d’anni si alternano a carpini bian-
                 A Bialowieza  si viene per vedere la più antica  chi, olmi, armoniosi aceri ricci, tigli e frassini,
                 foresta d’Europa, inalterata da almeno 12.000  con gradi di mescolanza inediti. Al suolo si
                 anni nella sua struttura essenziale, seppure con  impone un folto tappeto di muschi e licheni,
                 alterne vicissitudini, come i danni causati nel  tra i vecchi tronchi caduti, dove l’impronta
                 corso della prima guerra mondiale, durante  sparisce tra una miriade di vegetali e funghi
                 l’occupazione da parte delle truppe germani-  (1.000 le specie di macrofunghi), paradiso per
                                                            i botanici di buona lena. Plaghe acquitrinose si
                                                            aprono all’improvviso, impossibili da varcare;
                                                            là domina l’ontano nero ed è facile d’estate
                                                            inciampare in nugoli di zanzare.
                                                            Tra le conifere il quasi ubiquitario abete rosso
                                                            intercetta la scena, ma soffre oltremisura per
                                                            gli attacchi del “tipografo” (Ips typographus),
                                                            temibile coleottero che ne distrugge il legno e
                                                            non dà scampo alle piante, che seccano in
                                                            piedi. Il pino silvestre si riscontra, sovente, con
                                                            bellissimi soggetti di dimensioni inusuali che
                                                            svettano sul piano delle chiome; e ci si abitua
                                                            subito al bel rosa salmone della cortecce.

                                                            La struttura
                                                            Gli uffici del Parco nazionale, con museo, cen-
                                                            tro visitatori, hotel e ristorante annesso, si
                                                            trovano presso il villaggio di Bialowieza, dove
                                                            molte sono le possibilità di soggiorno per i
                                                            visitatori. Le nuove strutture sorgono all’inter-
                                                            no di un giardino all’inglese vasto 48 ettari (The
                                                            Palace Park), con piante autoctone ed esotiche,
                                                            un lago ben curato e una caratteristica casa di
                                                            legno eretta nel 1845; il tutto di grande effetto
                                                            scenico. Sfortunatamente il grande Palazzo


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