Page 45 - Forestale N. 77 novembre - dicembre 2013
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VITA DEL CORPO
dei banchi della frutta nel momento di massima affluen- foreste comunitarie soddisfino le articolate richieste della
za. Il pachiderma si era liberamente avvicinato al società che spaziano dal mantenimento della vitalità degli
mercato, ma è stato recuperato e riportato al Circo da un ecosistemi, alla fornitura di prodotti competitivi, nell'otti-
dipendente della struttura. Sul posto è immediatamente ca di un'economia verde.
intervenuto il personale del Sevizio CITES di Roma del Queste tematiche valgono in particolare per il nostro
Corpo forestale dello Stato per verificare l'idoneità della Paese, caratterizzato da una variabilità ecologica inegua-
struttura di detenzione dell'esemplare, così come stabili- gliata in Europa e da una cospicua copertura forestale
to dalla legge, e per assicurarsi dello stato di benessere che, le più recenti indagini dell'inventario forestale nazio-
dell'elefante. L'animale, di quasi 40 anni, ritenuto impre- nale, stimano pari a circa il 37% del territorio italiano con
vedibile e pericoloso, non ha arrecato danni a cose o un tasso di incremento annuo di circa 50.000 ettari.
persone. La Forestale ha disposto l'adozione di idonee La politica e la gestione forestale oggi rientrano fra le
misure per la messa in sicurezza della struttura che ospi- competenze delle Regioni e queste ultime hanno adotta-
ta il pachiderma e ha informato dell'accaduto l'Autorità to strumenti legislativi commisurati alle condizioni fisiche
Giudiziaria competente di Roma e la Prefettura che aveva delle proprie risorse forestali e a quelle dei relativi setto-
emesso l'autorizzazione relativa alla detenzione dell'e- ri socio-economici di riferimento.
semplare. Questo assetto di stampo federalistico consente un'at-
tenta considerazione delle tipicità e delle emergenze
La gestione delle foreste locali, ma crea qualche difficoltà agli operatori che agi-
e il “Manuale Forestale” scono contemporaneamente in più territori regionali.
Spesso, infatti, si trovano a dover ottemperare
ad obblighi diversi nonostante vi sia identità nel-
l'intervento tecnico selvicolturale che è alla
base della gestione del bosco. Negli ultimi
decenni la manutenzione del bosco ha assunto
progressivamente un carattere di marginalità
come dimostrano i dati ufficiali della produzione
legnosa nazionale. La ripresa delle utilizzazioni
boschive in Europa, primo strumento della
gestione forestale, è stata auspicata più volte
anche dalla Commissione Europea e dalle
Agenzie delle Nazioni Unite.
In Italia la potenziale maggior produzione di
legno, si scontra con barriere di carattere ogget-
La gestione sostenibile del patrimonio forestale come tivo quale l'orografia montana delle nostre foreste,
baluardo di difesa del suolo, dell'ambiente e del paesag- l'estrema frammentazione della proprietà privata che
gio. Questo il tema al centro della tavola rotonda nel scoraggia gli investimenti e la dotazione di moderne
corso della quale è stato presentato il volume "Manuale infrastrutture e non da ultimo, la complessità o scarsa
forestale", a cura di Nazario Palmieri e patrocinato dal chiarezza di alcuni percorsi amministrativi propedeutici
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, all'intervento in bosco.
dall'Accademia italiana di scienze forestali e dal Consiglio Di pari passo e in apparente contraddizione, si assiste ad
nazionale dei dottori agronomi e forestali. un aumento dei tagli abusivi e dei furti di legname con
Le foreste oggi sono sempre più influenzate da fattori particolare incidenza nel centro-sud della penisola, nei
quali la biodiversità, il consumo di suolo, il paesaggio, la parchi nazionali e nelle proprietà demaniali. Sicuramente
bioenergia, i livelli occupazionali e reddituali nelle aree una ripresa delle attività di manutenzione del patrimonio
rurali e montane, i cambiamenti climatici e la legalità boschivo italiano, nel rispetto delle norme vigenti e delle
della filiera del legno. Gli obiettivi fondamentali che la regole selvicolturali, contribuirebbe, con la maggiore pre-
Comunità Europea intende raggiungere entro il 2020, in senza di operatori attivi nel territorio collinare e montano,
concerto con gli Stati membri, consistono nell'assicurare al contenimento di tale fenomeno e all'auspicabile poten-
che le foreste dell'Unione vengano gestite nel pieno ziamento di quella multifunzionalità forestale che sta alla
rispetto dei principi della sostenibilità ambientale; nel base della difesa del suolo, del paesaggio e dell'ambien-
contrasto alla deforestazione globale; nel far sì che le te in senso lato.
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