Page 47 - Forestale N. 77 novembre - dicembre 2013
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L’ERBAVOGLIO
Alloro avrebbe potuto fare altrettanto: da qui l'accezione figu-
Laurus nobilis Fam.: Lauraceae rativa di simbolo della vittoria, della fama, del trionfo e
dell'onore, tanto che nelle prime Olimpiadi del 776 a.C. i
vincitori furono incoronati con l’alloro.
Nell’antica Roma gli imperatori se ne cingevano il capo,
mentre nel Medioevo la corona d’alloro iniziò ad essere
considerata un tributo da offrire a chi si fosse distinto
nella poesia e nella letteratura, usanza questa diffusa
anche nel Rinascimento, quando i grandi poeti iniziarono
ad esser detti “laureati” (si pensi a Dante, il “sommo
poeta”). Lo stesso termine “laurea” è riconducibile a tale
uso: chi è infatti riconosciuto come portatore di un sape-
re ha facoltà di cingersi il capo di alloro.
Oltre al valore simbolico, molte sono anche le virtù tera-
Nelle regioni temperate dell’area mediterranea, nelle peutiche riconosciute a questa pianta sin dai tempi più
macchie e nei boschi, si può incontrare l'alloro, molto remoti: ha infatti proprietà tonico-stimolanti, digestive,
utilizzato anche nei giardini e nei parchi come pianta aperitive, espettoranti, diuretiche e antitumorali, oltre ad
ornamentale. Si tratta di una specie caratteristica dei aver trovato sempre largo uso anche in cucina (veniva
climi più miti, tanto che un maestro dell’ecologia fore- usato anche in epoca romana) e nella preparazione di
stale,Aldo Pavari, lo individuò come specie di riferimento liquori, come il Laurus. Le foglie sono ricche di vitamina C,
per dare il nome alla più calda delle cinque fasce fitocli- acido folico, sali minerali ed acido laurico che possiede
matiche, il Lauretum, appunto. proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti.
In Italia cresce spontaneamente nelle zone centro-meri- I componenti presenti nelle foglie di alloro vengono impie-
dionali e lungo le coste, è una pianta piuttosto rustica, gati per la produzione di medicinali per il trattamento di
che si sviluppa bene in tutti i terreni e può essere colti- artrite, dolori muscolari, bronchite e sintomi dell'influenza.
vato in qualsiasi tipo di orto. Si tratta di un albero Bianca Maria Landi
sempreverde alto fino a 8-10 metri, che può anche avere
portamento cespuglioso. Le foglie, oblanceolate od ovali,
coriacee, di un bel verde scuro, hanno la pagina superiore COPETA di Natale
lucida e quando sono schiacciate emettono un profumo
dolce e aromatico grazie al ricco contenuto di oli essenzia- Ingredienti:
li, fra cui eugenolo e limonene. • 1 Kg di noci e nocciole ( di cui circa 3/4 noci)
Si tratta di una specie dioica, vale a dire che esistono • 1 Kg di miele
piante che portano solo fiori maschili e piante che hanno • foglie di alloro di medie dimensioni
solo fiori femminili. I fiori sono unisessuali, piccoli e di
colore giallo chiaro, sono riuniti in ombrelle e compaiono Preparazione: Scaldare il miele in una pentola antia-
a marzo-aprile. I frutticini sono delle drupe molto aroma- derente, farlo imbiondire per alcuni minuti fino a
tiche, simili a piccole olive che divengono nero-bluastre quando non emana profumo di caramello, quindi
con la maturazione nei mesi di ottobre e novembre. aggiungere noci e nocciole tritate grossolanamente.
Il nome “alloro” deriverebbe dal celtico “lauer” cioè Mescolare fino ad ottenere un amalgama compatta di
“sempreverde”. Nella mitologia greco-romana era una colore bruno, come un croccante.
pianta sacra e simboleggiava la sapienza e la gloria. In Stendere il composto su un asse di legno con il mat-
particolare nell’antica Grecia era ritenuta una pianta tarello, per facilitare l’operazione lo si può stendere
sacra ad Apollo: il mito narra, infatti, che Eros, avendo fra due strati di carta da forno, fino ad aver ottenuto
colpito Apollo con uno dei suoi dardi, avesse scatenato uno spessore di circa mezzo centimetro.
in questi una grande passione per la ninfa Dafne, la Finchè l’impasto è ben caldo, tagliarlo a piccoli rombi
quale, per sfuggire allo spasimante, invocò l’aiuto degli e posizionarli fra due foglie di alloro ben pulite, aven-
dei che la trasformarono in una pianta d’alloro. Da quel do cura di disporre le foglie in modo che la parte lucida
momento Apollo dichiarò sacra tale pianta e si cinse il (la pagina superiore) sia a contatto con la copeta.
capo con ghirlande fatte con le sue fronde, stabilendo Il dolce così ottenuto si conserva e viene offerto duran-
che ogni mortale che si fosse distinto per atti eroici te tutto il periodo natalizio.
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