Page 33 - Forestale N. 77 novembre - dicembre 2013
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Alcuni messaggi erano evocativi (“Coltiva un
orto della vittoria!”) altri fornivano precise indi-
cazioni sulle modalità di raccolta e conferimento
ai soggetti deputati di barattoli, bottiglie di vetro,
olio vegetale usato, ecc. Si invitavano i cittadini a
viaggiare solo se strettamente necessario al fine
di risparmiare carburante e di non intasare strade
e ferrovie su cui dovevano avere la precedenza le
truppe in movimento. Ovviamente il messaggio
non era motivato da sensibilità ecologiste bensì
dalla necessità di risparmiare risorse in termini di
energia e materie prime per poter poi impiegare
quanto risparmiato nell’attività più deleteria per
l’ambiente che è la guerra.
L’attività bellica, infatti, ancorché resa necessaria
dalle circostanze contingenti, ha una duplice
azione negativa in quanto capace di divorare
enormi quantità di risorse per la realizzazione
degli armamenti, che a loro volta causeranno la
distruzione dell’ambiente colpito.
Resta il fatto che gli stessi messaggi possono
essere veicolati anche (e soprattutto!) in tempo di
pace alla luce di una riscoperta coscienza ecolo-
gista. Il contenuto di queste campagne trova
Manifesto che sollecita la coibentazione e l’efficienza degli impian-
ti di riscaldamento al fine di risparmiare lo “scarso carburante”. infatti oggi una rinnovata importanza che merite-
rebbe la stessa capillare divulgazione.
tematiche affrontate dalla propaganda che hanno
apparenti finalità ambientali e che, non a caso
sono state già trattate anche su questa rivista pro-
prio nei numeri scorsi all’interno della rubrica
“Noi e l’ambiente”.
Oltre al “car sharing”, infatti, sono oggetto dei
manifesti propagandistici altri settori che hanno a
che fare con la vita quotidiana di qualunque citta-
dino medio: la raccolta differenziata di barattoli, di
utensili o attrezzi metallici o, addirittura, la raccol-
ta degli oli da cucina, oltre alla già citata mobilità
sostenibile. Altri messaggi propugnati riguardava-
no anche la coltivazione di orti familiari, la
necessità di ridurre al minimo la rottura di costosi
strumenti di lavoro, la coibentazione delle abita-
zioni e il controllo dell’efficienza degli impianti di
riscaldamento.
La “Legione Americana”, associazione di vetera-
ni statunitensi, ha provveduto a raccogliere
recentemente sul proprio sito internet
(www.legion.org/posters) una fornitissima colle-
zione di poster propagandistici, la maggior parte
dei quali affrontano proprio le tematiche di “Pianta un orto della vittoria” è lo slogan che invitava gli america-
risparmio tanto care al mondo ambientalista. ni ad una sorta di autarchia alimentare.
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