Page 20 - Forestale N. 77 novembre - dicembre 2013
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Il Forestale n. 77 60 pagine  29-11-2013  17:10  Pagina 21











                                                            profondo esperto di tutte le piante conosciuto
                                                            ed apprezzato anche da diversi esponenti della
                                                            comunità scientifica, che lo appoggiano nei
                                                            suoi tanti lavori pubblicati in quasi 60 anni di
                                                            studi. Cammina lento sotto le alte querce, scor-
                                                            tato dai Forestali che lo seguono attenti; si
                                                            ferma un attimo e in meno di un metro quadro
                                                            riesce a mostrarci almeno cinque o sei piante
                                                            descrivendoci tutte le loro proprietà, tempo di
                                                            raccolta e modo di utilizzo. Si sposta da un’al-
                                                            tra parte seguendo la traccia come un segugio
                                                            ma in realtà la sua ricerca si indirizza verso
                                                            piantine striscianti che noi chiameremmo sem-
                                                            plicemente erbe, cespugli, arbusti, muschi e
                                                            licheni. Insomma una grande farmacia a cielo
                                                            aperto e sempre aperta. Ma ci tiene a dirlo che
                                                            bisogna essere rispettosi dell’ambiente, mentre
                                                            ci mostra un ramo secco di centaurea maggio-
                                                            re che nelle campagne viene chiamata genziana
                                                            dei poveri ed usata spesso in sua sostituzione.
                                                            “Io lo dico sempre che invece di andare in
                                                            montagna a strappare le radici della genziana,
                                                            pianta ormai rara e protetta, si potrebbe ricor-
                                                            rere a quest’erba, degno sostituto anche per
                                                            confezionare un interessante digestivo”. C’è
                                                            poi il corniolo febbrifugo e astringente, la rosa
                                                            canina ricchissima di vitamina C, il muschio
                                                            batteriostatico e antibiotico, la betonica ritenu-
                                                            ta una panacea per stomaco, reni, polmoni.
                                                            molto usata dalla medicina popolare e che
                                                            invece oggi vede ridimensionate dalla scienza
                                                            le sue proprietà. Ci sono anche il geranio san-
                                                            guigno dalle proprietà astringenti e
                                                            antibiotiche, la pilosella comune che deve esse-
                 imparare i segreti delle piante officinali. Anche  re usata fresca ed esercita un’azione diuretica,
                 forestali o aspiranti tali che cercano un consul-  depurativa e antibiotica e può essere raccolta
                 to, una  guida rapida ed esperta. Ci sono poi  tutto l’anno. L’elenco potrebbe continuare ma
                 quelli che hanno saputo delle sue prodigiose  il tempo avanza e Fra Domenico deve tornare
                 tisane in grado di curare tutti gli acciacchi. E’  in convento dove ricopre anche l’incarico di
                 la medicina dei semplici tanto che il monaco  cuoco e si diletta a preparare sue personali
                 ama scherzosamente definirsi “dottor sempli-  ricette per gli altri quattro anziani confratelli
                 cista” il quale ha stilato anche un elenco di  che oggi sono rimasti a guardia della Certosa.
                 consigli utile per chi intende curarsi con le  Ci diamo dunque appuntamento per il primo
                 erbe. “Ho iniziato a verificare che le medicine  pomeriggio per continuare la visita.
                 tradizionali spesso portano più controindica-
                 zioni ed effetti collaterali che beneficio e su me L’antica farmacia
                 stesso ho provato invece le proprietà terapeu-  In questa antica abbazia si trova una delle più
                 tiche delle erbe che il buon Dio ci ha donato a  antiche farmacie, bellissima, ricca di ampolle,
                 nostro beneficio”. Fra Domenico, che si appa-  luminosa con i toni del bianco e dell’oro e la
                 re come un umile appassionato è in realtà un  volta affrescata. In quelle stanze si lavoravano


                                                                                 Il Forestale n. 77 - 21
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