Page 23 - Forestale N. 77 novembre - dicembre 2013
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Il Forestale n. 77 60 pagine  29-11-2013  17:10  Pagina 24








                 BOSCO D’ECIO
                 La maestosa foresta ricca di piante medicamentose


                    l bosco demaniale denominato “Selva D’ecio” è una foresta situata attorno alla Certosa di Trisulti
                    presso Collepardo (FR) che per 75 ettari è stata concessa in uso governativo nel maggio del 1995
                 I dal Ministero delle Finanze al Corpo forestale dello Stato: attualmente gestito dall’Ufficio
                 Territoriale per la Biodiversità di Roma, tale bosco è stato consegnato al fine di consentirne un’ade-
                 guata azione di recupero e di salvaguardia ambientale. A dimostrazione del suo alto valore
                 ambientale e della necessità di proteggerla e valorizzarla insieme al territorio circostante, tale selva
                 è inclusa nell’area SIC/ZPS dei Monti Simbruini ed Ernici ed è soggetta a numerosi vincoli ambienta-
                 li, paesaggistici e storico-archeologici.
                 Il bosco in questione ha un altissimo valore naturalistico, ambientale e paesaggistico ed è situato a
                 cornice dell’antica Certosa di Trisulti, fondata intorno all’anno 1000 da San Domenico di Foligno ed
                 attualmente abitata da monaci cistercensi che vi gestiscono una farmacia naturale aperta al pubbli-
                 co e molto frequentata d’estate. Si tratta di un bosco di montagna situato in zona impervia a
                 scarsissima densità abitativa, carat-
                 terizzato da un popolamento misto
                 di querce caducifoglie dell’età
                 media di 150 anni dove la specie
                 maggiormente rappresentata è il
                 cerro  (Quercus cerris) al quale si
                 associano altre querce nonché car-
                 pino, faggio, aceri e sorbi. Sono
                 altresì presenti aree rimboschite
                 dalle fine degli anni cinquanta con
                 conifere miste, in particolare pino
                 nero  (Pinus nigra), abete bianco
                 (Abies alba) ed abete rosso  (Picea
                 excelsa).
                 Nel rispetto della necessità di pro-
                 teggere la zona boscata e di
                 valorizzarne gli aspetti turistico-
                 ricreativi, che ne fanno una meta
                 ricercata da escursionisti e turisti, il
                 Corpo forestale vi realizza attività di
                 gestione continue ma molto caute,
                 volte a migliorarne la consistenza ai
                 fini della tutela idrogeologica ed ambientale, della valorizzazione polifunzionale e della ricostituzione
                 del paesaggio. Pulizia dei sentieri, restauro delle recinzioni e della cartellonistica esplicativa, rimo-
                 zione degli esemplari con problemi fitosanitari o di stabilità, valorizzazione dei nuclei di vegetazione
                 arborea autoctona rispetto a quelli piantati: sono tutte attività che insieme alla sorveglianza vengono
                 portate avanti giorno per giorno dal locale personale della Forestale al fine di preservare e migliora-
                 re aspetto, struttura e composizione del bosco, in particolare di quello di conifere, risolvendone
                 alcuni problemi e portandolo sempre più verso formazioni tipiche ed ottimali della zona.
                 Per informazioni contattare L’Ufficio Territoriale per la Biodiversità di Roma
                 tel. 06 966682 fax  06 98012176 e-mail  utb.roma@corpoforestale.it .



                 come l’Alpestre, le Gocce Imperiali e il Trisulti  religiose più gettonate, resiste al passare del
                 Brandy. È sempre più frequente commissiona-  tempo.
                 re completamente all’esterno la preparazione di  Calano le ombre della sera nel vecchio bosco
                 questi prodotti che però conservano ancora un  d’Ecio, lasciamo Trisulti, dietro di noi si chiude
                 certo fascino.                             il possente portone della Certosa mentre lo
                 Non qui a Trisulti dove la tradizione dei mae-  sguardo dolce e attento di un vecchio monaco
                 stri erboristi, lontana dal clamore di altre mete  sbircia da una porticina e sembra dirci, a presto.


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