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conservazione delle foreste e della biodiversità,
il Corpo forestale dello Stato, con il supporto
tecnico-scientifico dell’Unità di Ricerca per il
Monitoraggio e la Pianificazione forestale del
Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione
in Agricoltura (CRA-MPF, ex ISAFA), ha rea-
lizzato il secondo inventario forestale italiano
denominato “Inventario Nazionale delle
Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio”
(INFC2005).
Le Direttive Europee
Il sopraggiunto obbligo di recepire le direttive
impartite in campo europeo in fatto di inven-
tari forestali, finalizzate all’armonizzazione dei
dati a livello continentale, ha condotto alla
scelta di adottare le recenti definizioni di
“bosco” ed i nuovi criteri di classificazione rac-
comandati dalla FAO. In conseguenza di
questo vengono oggi poste sotto indagine aree
le cui formazioni vegetazionali non venivano
prese in considerazione nel primo inventario;
pertanto, mantenere gli stessi punti di rileva-
mento, peraltro difficilmente rimaterializzabili
sul terreno, a distanza di un ventennio non
avrebbe comunque consentito un efficace con-
Una fase integrativa, denominata fase 3+,è
fronto diretto per la stima dei cambiamenti.
stata finalizzata alla raccolta dei dati necessari
L’ipotesi di un nuovo schema inventariale che
per il completamento delle stime del carbonio
rappresentasse il miglior compromesso tra
nei principali serbatoi forestali definiti dal
costi, qualità dei risultati e complessità di rea-
Protocollo di Kyoto (biomassa epigea, lettiera,
lizzazione, attentamente esaminata in un
necromassa e suolo forestale). Nei suoli fore-
preliminare studio di fattibilità, è stata di fatto
stali italiani sono contenute oltre 731 milioni di
accettata. Il nuovo schema prevedeva in origine
tonnellate di carbonio, che certificano il ruolo
tre fasi di realizzazione: la prima fase, di classifi-
fondamentale di questo comparto dell’ecosi-
cazione dell’uso del suolo in oltre 301.000
sterma forestale anche nel settore della
punti ricadenti sul territorio nazionale attraver-
mitigazione dei cambiamenti climatici.
so la fotointerpretazione a video di ortofoto
I principali risultati ottenuti dall’analisi e dall’e-
aeree, per la stima provvisoria delle superfici
laborazione delle informazioni raccolte
boscate; la seconda fase, di controllo a terra su
durante tutte le fasi campionarie sono oggi dis-
circa 30.000 punti ricadenti in formazioni fore-
ponibili sul sito www.infc.it e nel volume
stali, per correggere le classificazioni di prima
“L’Inventario Nazionale delle Foreste e dei
fase e per raccogliere ulteriori informazioni di
serbatoi forestali di Carbonio-INFC2005.
tipo qualitativo; infine, la terza fase di raccolta
Secondo inventario forestale nazionale italia-
dei dati quantitativi in aree di saggio materializ-
no” presentato il 19 aprile 2012.
zate su 7.000 punti all’nterno del bosco.
A livello nazionale, il lavoro di condivisione dei
Le nuove stime nazionali, calcolate su base
criteri di classificazione dell’uso del suolo con
regionale, ammontano a 10.467.533 ettari di
l’ISTAT ha portato le statistiche prodotte
superficie forestale con una fitomassa arborea
dall’INFC ad essere inserite oggi tra quelle
epigea di circa 875 milioni di tonnellate di car-
nazionali ufficiali.
bonio immobilizzato.
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