Page 49 - Forestale N. 63 luglio - agosto 2011
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UN UOMO UNA PIANTA
La pianta più grande del mondo che, però, ha vita molto breve, poco più di una settima-
na, per poi marcire rapidamente: anche per questo la
Rafflesia è rappresentata da un fiore difficile da vedere.
Il primo esemplare trovato, definito da Arnold “la meravi-
glia del mondo vegetale”, fu tagliato in parti per poterlo
trasportare, ma alla fine del viaggio, di esso non era rima-
sto quasi nulla. La forma circolare generale assume
andamento pentagonale per la presenza di petali spessi
più di un centimetro, al centro dei quali si trova un calice
in grado di contenere oltre 10 litri d’acqua. Secondo alcu-
ni, emana uno sgradevole odore di carne putrefatta per
attirare le mosche ed altri insetti, utili per la fecondazione,
dato che i fiori di tale pianta sono spesso di sesso diver-
so. Fu il botanico Robert Brown (1773 – 1858), subentrato
al posto di J. Arnold per incarico della Compagnia delle
Indie Orientali, che diede al fiore da poco scoperto il nome
di Rafflesia arnoldii, ricavandolo dai cognomi del vicego-
vernatore di Giava e di Fort Marborough (Sumatra), sir
Thomas Stamford Raffles, e del medico navale e naturali-
sta Joseph Arnold, scomparso poco prima.
Di solito una pianta è dedicata ad un personaggio, bota- Diego Maestri
nico, naturalista o studioso che sia, ma, come spesso
succede, vi sono delle eccezioni. Nel caso della Rafflesia
arnoldii, già il definirla “pianta” può trarre in inganno, in
quanto il pensiero tende ad immaginare, per associazio- Sir Thomas Stamford Raffles (Port Morant 1781,
ne di idee, un vegetale dotato di fusto, di radici e di Londra 1826)
foglie, mentre in realtà la Rafflesia non presenta nulla di Amministratore coloniale inglese, per incarico della
tutto ciò. Del resto, l’unica parte visibile di essa è il fiore: Compagnia delle Indie Orientali fu dapprima a Penang e
grande, smisurato, del tutto singolare, il più grande fino dal 1808 nella penisola di Malacca. Tre anni dopo venne
ad oggi conosciuto, per il quale questa pianta è famosa nominato vice governatore di Giava e si adoperò attiva-
in tutto il mondo. Può arrivare fino a oltre un metro di mente per la sua riconquista, dopo un periodo di
diametro e a un peso di sette o più chili. appartenenza all’Olanda. Dal 1817 fu vicegovernatore di
Il primo esemplare di questa specie venne scoperto nel Fort Marlborough, a Sumatra, dove promosse l’emanci-
1818, quasi per caso, da una guida malese che accom- pazione degli schiavi della Compagnia delle Indie,
pagnava un giovane naturalista inglese, Ioseph Arnold, provocando una reazione negativa nella Compagnia
alla ricerca di nuove piante, durante una spedizione stessa. Fu inoltre promotore della fondazione di uno sta-
capeggiata da sir Stamford Raffles in una vallata del bilimento coloniale nell’isola di Singapore (acquistata nel
fiume Manna, nella foresta tropicale dell’isola di 1819 dal sultano dello Johore), primo nucleo della città
Sumatra, a due giorni di cammino dalla città omonima, che divenne la capitale dello Stato omonimo.
posta a circa cento chilometri dal centro di Bengkulu
(Bencoolen). Oggi si conoscono circa 50 specie, rag- Joseph Arnold (Beccles, 1782 - Pandang, 1818)
gruppate in nove generi, di tale pianta parassita, che vive Dal 1808 al 1815 medico navale per la Royal Navy,
preferibilmente sulle radici o sul tronco, adagiato sul ter- compì diversi lunghi viaggi, per due volte in Australia. A
reno, di vegetali rampicanti, del genere Tetrastigma: il Sydney tentò di svolgere, senza successo, l’attività di
seme, microscopico, portato dal vento, quando capita su medico, per poi ripartire nel 1815 per l’Inghilterra, rima-
un fusto orizzontale di vite selvatica, immette delle “radi- nendo bloccato nel viaggio di ritorno a Batavia. Tre anni
chette” entro la pianta ospite, di cui esse succhiano il dopo lavorò, per la Compagnia delle Indie Orientali, in
nutrimento: quest’ultima, per reagire all’intrusione, s’in- stretto contatto con Sir Stamford Raffles nell’isola di
grossa, le avvolge e così entrambe le piante prosperano. Sumatra e lo accompagnò in diverse spedizioni. Due set-
Dopo circa un anno la Rafflesia è così forte da aprirsi un timane dopo la scoperta della Rafflesia, morì a causa di
varco ed uscire allo scoperto con un fiore spettacolare una forte febbre.
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