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VITA DEL CORPO




          Otto arresti e 200 denunce per incen-     Brunico (Bolzano). Tre sono stati poi sequestrati perché
          dio doloso                                protetti dalla convenzione di Washington e detenuti senza
                                                    autorizzazioni.Tra i numerosi esemplari ne sono stati cata-
                                                    logati diversi appartenenti al continente americano della
                                                    specie Brachipelma, Avicularia e Grammostola, alcuni al
         © Ufficio Stampa CFS / Settore Audiovisivi  Ceratogyrus. Numerosi aracnidi sono considerati perico-
                                                    continente asiatico  Chilobrachys e  Poecilotheria ed altri
                                                    ancora appartenenti al continente africano della specie

                                                    losi sia per le loro potenzialità offensive che per la facilità
                                                    con la quale possono riprodursi. Secondo l’Enpa, questi
                                                    ragni sono pericolosi infatti non solo per il loro morso
                                                    velenoso e per la capacità di “lanciare” peli urticanti pre-
                                                    senti sul loro corpo, talmente impalpabili da essere inalati
                                                    senza accorgersene, ma anche perché sono in grado di
                                                    deporre fino a centinaia di uova.Tale rischio diventa anco-
          Otto gli arresti per incendio boschivo doloso effettuati dal  ra più concreto considerata la facilità con la quale questi
          Corpo forestale dello Stato nel corso degli ultimi mesi (tre  piccoli animali si possono smarrire.
          a Cosenza, uno a Perugia, uno a Catanzaro e tre a Viterbo)
          mentre sono oltre 200 le persone denunciate. Questo
          l’importante bilancio dell’attività investigativa svolta dalla
          Forestale per assicurare alla giustizia i responsabili degli
          incendi che nell’estate 2009 hanno mandato in fumo
          migliaia di ettari del patrimonio boschivo italiano.
          A metà settembre un pastore calabrese era stato colto in
          flagranza di reato dai Forestali mentre appiccava il fuoco
          su terreni incolti : minacciando gli agenti con un’ascia, era
          tuttavia riuscito a darsi alla fuga dileguandosi tra la fitta
          vegetazione fluviale. Denunciato a piede libero per incen-
          dio doloso, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, il
          pastore era stato oggetto di una intensa attività di ricerca
          che, dopo una lunga serie di appostamenti e pedinamen-  Traversine avvelenate, quattro arre-
          ti, ha portato alla sua cattura.          sti per traffico e smaltimento illecito
          Erano invece soliti piazzare rudimentali inneschi nei  Un’azienda agricola posta sotto sequestro e quattro
          boschi del Viterbese per provocare roghi sui quali poi  ordinanze di custodia cautelare per traffico, smaltimen-
          intervenivano subito loro stessi, due volontari di un'asso-  to illecito di rifiuti e abusivismo edilizio: questo il bilancio
          ciazione di protezione civile antincendio di Civita  di un’operazione condotta dagli agenti del Nucleo inve-
          Castellana (Viterbo) arrestati dalla Forestale. Padre e figlio  stigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale
          sono stati incastrati dopo un lungo pedinamento mentre  (NIPAF) di Avellino del Corpo forestale dello Stato. Le
          depositavano uno dei loro inneschi perchè volevano figu-  prime indagini svolte dalla Forestale risalgono al 2006 e
          rare come i più tempestivi ed efficaci nell'opera di
          spegnimento degli incendi.

          Ragni ed animali pericolosi sempre
          più presenti nelle case degli italiani
          Ragni e scorpioni, meglio se velenosi, sono sempre più al
          centro dei commerci di collezionisti di animali pericolosi.A
          testimoniarlo anche l’ultima operazione “Ragnatela” svolta
          dal Corpo forestale dello Stato di Asiago in collaborazione
          con gli agenti del servizio Cites di Verona e della Forestale
          di Bolzano che hanno scoperto 450 esemplari di ragni
          imprigionati in un allevamento di aracnidi nel Comune di


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