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taggio (5-6 mila volt), in modo tale che la chiu-  un affare tecnico  che deve essere seguito da
          sura resti efficiente anche in caso di contatto con  tecnici su base scientifica e non può essere affi-
          erbe o con rami. La validità di questo sistema  dato ai cacciatori per quanto istruiti e seguiti.
          dipende soprattutto dalla manutenzione che si è  Vanno controllate accuratamente le popolazioni,
          in grado di fornire. Secondo uno studio condot-  studiate e censite, se  ne devono valutare l’an-
          to in Francia il costo medio di investimento per  damento demografico, i fattori limitanti e solo
          la protezione di un campo di 5 ettari con un chi-  successivamente decidere se e in quale misura si
          lometro di recinzione corrisponde al valore di 30  è raggiunto un livello talmente alto da imporre
          quintali di mais, spesa che si può ammortizzare  operazioni di contenimento. Queste non sono bat-
          in cinque anni. Va da sé che anche nel caso della  tute di caccia ma operazioni selettive svolte
          recinzione elettrica bisognerebbe limitarsi a  direttamente dal personale del parco con sistemi
          difendere solo le colture di grande pregio.  incruenti che consentano di catturare un numero
          Recinzioni elettrificate sono state utilizzate con  elevato di esemplari da passare poi al vaglio di
          successo per difendere gli allevamenti delle api  una vera e propria selezione: quelli che presenta-
          dalle incursioni degli orsi nel parco nazionale  no le migliori caratteristiche morfologiche possono
          d’Abruzzo. Il parco ha fatto una vera e propria  essere di nuovo liberati nella zona,  gli altri vanno
          politica di incentivazione dell’apicoltura e allo  avviati ad altre destinazioni come il ripopolamen-
          stesso tempo ha fornito agli apicoltori gratuita-  to di riserve di caccia e l’alimentazione umana.
          mente recinzioni elettrificate per difendere le  Nè  è da trascurare l’ipotesi del ricorso alla steri-
          arnie dagli orsi che erano arrivati a  spingersi  lizzazione , pratica ormai universalmente adottata
          alle porte dei paesi per conquistare il miele, il  nei parchi nazionali stranieri per controllare ani-
          loro alimento preferito.                  mali numerosi (come l’elefante) senza dover più
          Nel territorio aperto alla caccia si pensa che il  ricorrere a  cruente campagne di abbattimento.
          problema possa essere risolto attraverso la prati-  Si è ben lontani quindi dal legittimare  la caccia
          ca venatoria che si esercita  per almeno tre mesi:  al cinghiale nei parchi e  soprattutto dal consen-
          le vittime fra i cinghiali sono numerosissime, nel-  tire ai cacciatori di esercitare quella che deve
          l’ordine delle centinaia di migliaia di capi.  rimanere un’ operazione di wildlife management.
          Il selecontrollo                                    * Università degli Studi di Camerino
          nelle aree protette
          Invece nelle aree protette e nei territori limitrofi il
          conflitto non può essere risolto allo stesso modo
          perchè il cinghiale, in quanto animale selvatico, è
          protetto e può liberamente comportarsi da cin-
          ghiale. Nè  sono in grado i predatori naturali di
          controllarne il numero, anche se la predazione
          del lupo su questo animale comincia a farsi rego-
          lare e frequente in zona appenninica.
          Da qui deriva l’insistente richiesta di aprire la
          caccia al cinghiale nei parchi e nelle altre aree
          protette dove si pensa che l’animale sia troppo
          numeroso, ma la soluzione non può essere cosi
          “semplice”. Che ci si trovi nel parco del Ticino,
          o in quello della Maremma, dei Sibillini o  del
          Gargano, il cinghiale è un animale da “gestire”
          attraverso  un intervento attivo dell’uomo per
          controllarne il numero e  renderne sempre più
          pura, almeno dal punto di vista fenotipico, la
          popolazione indigena. Ma è fuor di dubbio che                                      © L. Di Battista
          la gestione del cinghiale in territorio protetto è
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