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bonifica nel ventennio fascista, nel quale potevano
resistere solo allevamenti di razze rustiche.
Il purosangue inglese oltre a ingentilire la tozza e
rustica figura del vecchio maremmano ne ha
anche aumentato la statura e la nevrilità.
Oggi il cavallo maremmano, cosiddetto migliorato,
ha perso quasi tutte le caratteristiche originarie,
frutto dei continui incroci: ha il mantello di colore
baio o morello, generalmente scuro.
Ha un’altezza al garrese che varia da 160 a 172
centimetri, un peso variabile dai 450 ai 500 chilo-
grammi.
È un animale che si presenta equilibrato, robusto,
energico e molto resistente alla fatica e alle condi-
zioni climatiche avverse. È un buon saltatore. È il
classico cavallo militare. I piedi sono resistenti
all’usura e di buona forma. Viene impiegato
soprattutto come cavallo da sella, ma non solo. Per
le sue doti di rusticità e frugalità è l’ideale com-
pagno di lavoro dei butteri nel governo dei bovini.
Per la sua versatilità è impiegato per l’equitazione
da diporto e per la sua docilità e affidabilità viene
considerato un utile supporto nel trekking e nelle
passeggiate di adulti e bambini.
Il maremmano è un cavallo dalle forme piuttosto
raccolte: il mantello è morello, baio, sauro occa-
sionalmente nelle femmine.
Il sistema di allevamento brado in territori aspri,
dove talvolta il pascolo scarseggia, ha portato ad
una selezione naturale che ha privilegiato e tra-
mandato quegli esemplari capaci di sopravvivere
anche nelle condizioni ambientali più difficili.
Ma il maremmano è un cavallo in grado di raggiun-
gere brillanti risultati anche nelle competizioni
sportive. Per esempio nel salto ad ostacoli, impor-
tante è il “mezzo sangue”, risultato dall’incrocio di
puro sangue su fattrici maremmane.
Dalla Forestale arrivano
i campioni olimpionici
Il Corpo forestale dello Stato ha contribuito, a suo
modo, a dare impulso a questo settore con i suoi
centri di allevamento e addestramento, la sua atti-
vità di conservazione e valorizzazione del cavallo
di razza maremmana e di selezione di esemplari
da avviare alla carriera sportiva. Un nome su tutti,
quello del maremmano Guelfo di Belagaio, deter-
minante per la conquista della medaglia d’oro nel
Pentathlon moderno alle Olimpiadi di Atene 2004,
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