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Le regole del gioco
Dopo essersi registrati, i concorrenti hanno riti-
rato la pettorina con il numero di riferimento
assieme ad una provetta vuota in cui depositare
le pagliuzze d’oro trovate. Queste ultime, spes-
se solo un millimetro, prima dell’inizio della
competizione vengono depositate dagli organiz-
zatori in secchi pieni di sabbia. A questo punto,
i concorrenti, suddivisi per batterie da 30 in
diverse categorie (uomini, donne, veterani,
under 16 e squadre nazionali) entrano nell’are-
na dell’oro. Qui ci sono 30 vasche colme
d’acqua e da questo momento inizia la ricerca
dell’oro con la batea, un piatto a forma di cap-
pello di 50 centimetri.
La bravura consiste nell’impiegare il minor Dove cercare l’oro
tempo possibile (meno di due minuti) lavando
la sabbia a più riprese affinché in superficie resti nel nostro Paese
il materiale più pesante: l’oro. Una volta recu- Il corrugamento delle Alpi e l’erosione della roc-
perate le pagliuzze, il concorrente infila nella cia dovuta agli agenti atmosferici ha fatto risalire
provetta le scaglie, porta il piatto sopra la testa il ricercato metallo in superficie. Ecco perché
e grida stop. fiumi e torrenti della fascia alpina e della zona
Ma non è finita: per ogni scaglia d’oro non tro- padana sono un ambiente privilegiato per la rac-
vata vengono applicati tre punti di penalità colta. Poiché l’oro è più pesante del piombo, nei
determinanti per il risultato finale. I cercatori punti più calmi di fiumi e ruscelli il metallo
d’oro in gara non sanno se nel loro secchio rimane posato sul fondo. In prossimità del luogo
pieno di sabbia vi siano cinque o dodici pagliuz- di origine, spesso l’oro si presenta sotto forma di
ze; per cui molti durante la competizione sono granelli: si parla in questo caso di nuggets.
convinti di avere raccolto il necessario per vin- Quanto più lontano i frammenti vengono tra-
cere. sportati fra le pietre, quanto più si appiattiscono
Per avere successo nelle gare internazionali e si rimpiccioliscono. Li si trova quindi sotto
occorre tanta pazienza. forma di pagliuzze d’oro a forma di disco, con
Del resto, quando non gareggiamo, i fiumi sono un diametro massimo di 15 millimetri e uno
la casa dei cercatori d’oro tutto l’anno. Nei tor- spessore di circa 0,1 millimetri. I cercatori d’oro
renti, in genere, è molto difficile cercare l’oro al tentano di trovare i punti dei corsi d’acqua in cui
setaccio con la canalina e la batea e a volte si è accumulato il metallo prezioso e poi, con
dopo otto ore di lavoro con i piedi ammollo e molto lavoro e abilità manuale, l’oro può essere
la schiena piegata si torna a casa a mani vuote ricavato attraverso il lavaggio.
o con pochi centigrammi. A fare gola sono i Anche il Meridione d’Italia può riservare sorpre-
pezzi più grandi o addirittura pepite che poi se ai cercatori d’oro: si pensi alla Sardegna, isola
vengono usate come portafortuna nei campio- ricca in ferro, ma dove fino a pochi anni fa mai
nati mondiali. Per tutti il modello è Felice si sarebbe pensato di potervi trovare oro ed
Pedroni, il celebre cercatore d’oro italiano nato invece è successo o ancora alla Sicilia, nella
a Fanano (Modena) passato alla storia per aver quale sembra siano stati trovati interessanti indi-
scoperto un giacimento d’oro in quella che zi d’oro soprattutto nella sua zona più vicina alla
sarebbe poi diventata la città di Fairbanks, sco- Calabria. In quest’ultima regione viene menzio-
prendo anche il fiume Pedro Creek. nato lo sfruttamento di miniere d’oro in
L’oro si trova negli argini ghiaiosi di molti fiumi provincia di Cosenza nel periodo della Magna
ed attende cercatori ansiosi di scovarlo. Grecia.
Il Forestale n. 52 - 33

