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l cinghiale negli ultimi decenni è andato un fatto raro, non solo per gli accoppiamenti fra
assumendo un ruolo da protagonista nel esemplari di popolazioni indigene ed esemplari
panorama faunistico italiano, nella gestione provenienti da altre popolazioni europee, ma
I venatoria e soprattutto nella conservazione anche per l’incrocio con maiali lasciati al pasco-
delle aree protette e dei sistemi agro forestali sui lo brado. Anche un profano è in grado di
quali ha spesso un effetto localmente devastante. distinguere un cinghiale puro da un “porcastro”
Più volte si è accennato ai fattori che hanno ibrido, in genere gli elementi distintivi sono
consentito a questo animale di per sè prolifico e rappresentati dalla forma: gli animali ibridi
versatile di diventare così numeroso e nocivo, hanno masse muscolari posteriori più sviluppa-
ma resta il fatto che nella gestione della specie te e parti muscolari anteriori più esigue, il
in Italia l’immagine che più di frequente mi rapporto fra l’altezza al garrese e la lunghezza
viene alla mente è quella di un equipaggio alle totale diminuisce (sono animali bassi e lunghi),
prese con il naufragio della propria imbarcazione il cranio si accorcia, la stessa capacità cranica
che si affanni a togliere l’acqua dalla stiva senza diminuisce in conseguenza di una riduzione
preoccuparsi minimamente di chiudere la falla. delle capacità olfattive. La colorazione del pela-
Nel caso del cinghiale l’acqua nella stiva è me a volte è elemento distintivo, ma non troppo
ovviamente rappresentata dall’eccessivo numero affidabile: di solito animali molto scuri e briz-
di capi in circolazione in tutto il territorio nazio- zolati sono più vicini alle forme selvatiche pure
nale, ma la falla è rappresentata dai di animali con pelame dalle sfumature brune e
ripopolamenti che ancora oggi vengono fatti ruggine.
annualmente a ritmo di decine di migliaia di capi. Il cinghiale è una specie a selezione r, in cui
Inutile pensare di risolvere il problema del ciclo riproduttivo in condizioni “normali” preve-
sovrannumero dei cinghiali se prima non si de un solo parto annuale.
tappa la falla, arrestando questo fiume di esem- Gli accoppiamenti si verificano di solito dalla fine
plari liberati ogni anno dalle strutture pubbliche di novembre ai primi di gennaio e le femmine
e private per alimentare una crescente doman- partoriscono fino a 10 cuccioli solitamente fra
da venatoria. aprile e maggio dopo 4 mesi di gestazione. Il
Detto questo, se da domani non si liberassero più periodo che va da agosto a ottobre è il più criti-
cinghiali in Italia (periodo ipotetico dell’irrealtà), co per questo animale a causa della scarsezza
credo che il problema si ridimensionerebbe in d’acqua negli ambienti mediterranei e della limi-
poco tempo, poiché anche i cinghiali subiscono tata disponibilità di cibo. In questi tre mesi le
l’effetto limitante di alcuni fattori ambientali. scrofe sono nel periodo dell’estro.
Di nuovo alla fine di novembre le femmine tor-
Genesi di un’invasione nano in calore e si ha un nuovo ciclo riproduttivo.
Il cinghiale ha una distribuzione Paleartica, con In condizioni eccezionali determinate da una
una popolazione che dalle estreme regioni occi- sovrabbondanza dell’offerta alimentare soprat-
dentali dell’Europa si spinge fino all’Asia tutto di faggiole e ghiande (anni di “pasciona”)
centro-orientale. Nell’ambito del vasto areale il ciclo riproduttivo del cinghiale accelera il suo
occupato si distinguono diverse sottospecie che ritmo e la scrofa può partorire due volte: in gen-
mostrano un cline di variazione con animali naio febbraio e in agosto settembre.
progressivamente più grandi procedendo da La densità della popolazione di cinghiale oscilla
Ovest verso Est. fortemente a causa dell’effetto dell’attività vena-
Per quanto riguarda l’Italia si è soliti distinguere toria e della disponibilità di risorse alimentari.
la sottospece maremmana Sus scrofa majori, da
quella continentale Sus s. scrofa e da quella Un danno per gli agricoltori
sarda Sus s. meridionalis, distinzione che oggi Nell’analisi della densità di una popolazione di
diventa difficile sostenere considerata l’ibrida- cinghiali in condizioni normali si è soliti distin-
zione frequente che si verifica con gli animali da guere le situazioni in cui il numero di cinghiali
ripopolamento. ha raggiunto il livello massimo consentito dalla
La purezza delle popolazioni selvatiche è ormai disponibilità delle risorse (densità biologica)
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