Page 19 - untitled
P. 19

Dipartimento di Scienze Zootecniche e Ispezione
                                                    degli Alimenti all’Università Federico II di Napoli
                                                    e consulente della Forestale per l’agroalimentare
                                                    – “L’Italia è il paese con la maggiore percentuale
                                                    di contraffazioni alimentari proprio perché vanta
                                                    più di quattromila prodotti tradizionali. Le specia-
                                                    lità più “taroccate” sono il Parmigiano Reggiano, il
                                                    Prosciutto di Parma, la mozzarella di bufala cam-
                                                    pana, senza dimenticare pasta e pomodori pelati,
         © Ufficio Stampa CFS / Settore Audiovisivi  mondo”. E quali sono i paesi che imitano di più
                                                    da sempre prodotti simbolo dell’italianità nel
                                                    le nostre specialità? “Gli Stati Uniti prima di tutti
                                                    – spiega il ricercatore – basti pensare che negli
                                                    Stati Uniti su cinque formaggi con la bandiera
                                                    italiana quattro sono  imitazioni, poi la Nuova
                                                    Zelanda e l’Australia. L’inganno nei confronti del
                                                    consumatore – spiega Peretti – viene perpetrato
                                                    soprattutto simulando il nome del prodotto, per
                                                    esempio il Parmesan che imita il parmigiano.
          agli Ogm né provocano danni alla salute dei con-  Fuori dall’Europa, poi,  è diffusissimo l’uso della
          sumatori, è altrettanto vero che con le loro  bandiera italiana su specialità che di italiano non
          scadenti imitazioni determinano un danno, quel-  hanno nulla. In realtà – sottolinea Peretti -  la
          lo sì gravissimo, all’economia nostrana e al  pratica della contraffazione delle specialità
          marchio del made in Italy nel mondo. Dunque  nostrane è sempre più globale: non a caso negli
          la triste pratica del “tarocco doc”, che ormai da  ultimi anni la Cina sta realizzando in patria un
          anni contamina i marchi più esclusivi della  sistema di certificazione DOP simile in tutto e
          moda italiana, ora ha attaccato anche il settore  per tutto al nostro. Per combattere l’agropirate-
          agroalimentare, altro grande punto di forza  ria – conclude lo studioso – ci vuole una
          delle nostre esportazioni all’estero. Secondo in  strategia condivisa che parta dalla formazione
          Italia, in termini di fatturato dopo il metalmecca-  degli agenti che effettuano i controlli. È fonda-
          nico, il settore agroalimentare riveste inoltre un  mentale poi intensificare la collaborazione con
          ruolo determinante in ambito comunitario contri-  altre forze ed enti che agiscono in questo ambi-
          buendo per il 13 per cento alla produzione  to dando vita, perché no, a una sorta di Interpol
          agricola totale del Vecchio Continente.   dell’agroalimentare”. In realtà in Italia un contri-
          L’Italia è poi il paese in Europa con più prodot-  buto prezioso in questa direzione già lo fornisce
          ti DOP (Denominazione di Origine Protetta),  il Corpo forestale dello Stato che controlla non
          IGP (Indicazione Geografica Protetta) e STG  solo i prodotti, ma la filiera degli stessi, dai ter-
          (Specialità Tradizionali Garantite), primato che  reni in cui sono coltivati alle materie prime con
          gli viene conteso dalla Francia, seguita da  cui sono realizzati. Del resto la produzione ali-
          Portogallo, Spagna e Grecia: cinque paesi del  mentare è l’unica attività con la quale si
          Sud Europa che detengono l’80 per cento delle  trasformano le materie prime e contemporanea-
          denominazioni. Quanto agli 870  prodotti DOP,  mente si difendono l’ambiente, il territorio e il
          IGP e STG registrati presso l’Ue, ben 180, ovve-  paesaggio e la salvaguardia dell’ambiente è pro-
          ro il 21 per cento sono italiani. D’altra parte  prio la prerogativa del Corpo forestale dello
          l’Italia è da sempre uno dei paesi con più ricco  Stato. L’attività di tutela del settore agroalimen-
          e variegato patrimonio agroalimentare, un panie-  tare della Forestale è svolta dal Nucleo
          re particolarmente apprezzato dai consumatori  Agroalimentare Forestale (NAF) che opera su
          d’oltre confine, sempre più attratti dalla dieta  tutto il territorio nazionale in vari settori come
          mediterranea e attenti alla qualità dei prodotti.  zootecnia, carni, prodotti lattiero-caseari, olio
          Secondo Vincenzo Peretti - Ricercatore presso il  d’oliva, vino, zucchero, prodotti DOP, IGP, SGT,



          20 - Il Forestale n. 52
   14   15   16   17   18   19   20   21   22   23   24