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SPORT
Lame biancoverdi dello short track è affidato ai due allievi agenti del 54°
di Fabiola Paoletti corso “Monte Cervino”, Nicola Rodigari e Yuri Confortola.
Il primo ha nel suo carnet diversi risultati di prestigio ed
è un punto di riferimento per la nazionale azzurra dal
1998, ha conquistato l’argento olimpico con la staffetta
a Salt Lake City nel 2002 (quarto a Torino 2006) e vanta
tre ori europei nella specialità over-all, l’ultimo dei quali
risale all’edizione di Sheffield 2007. Il secondo è il futu-
ro azzurro della specialità, in nazionale dal 2004 ha già
conquistato il bronzo mondiale juniores nei 1000 metri,
l’oro continentale nella staffetta a Ventspils 2008 (della
formazione ha fatto parte anche Rodigari che nella stes-
sa gara ha conquistato due argenti nei 500 e nei 3000
metri) e il quarto posto sempre nella staffetta alle
Olimpiadi di Torino 2006. La stagione è appena iniziata e
Per parlare di short track nel Gruppo Sportivo Forestale i due Forestali si sono subito messi in evidenza con un
è necessario partire dalla struttura di “Busa Fonda”, sesto posto (Confortola) e una settima piazza (Rodigari)
segno concreto di come un corpo di polizia possa dare ottenuta nei 1500 metri nella 2^ prova di Coppa del
impulso, se non addirittura la spinta decisiva, ad un’atti- Mondo a Vancouver, dopo poi con la staffetta azzurra si
vità sportiva di nicchia. La struttura fu costruita nel sono piazzati quinti assoluti. All’esordio stagionale
1986, sull’altopiano di Asiago ed è a disposizione non Rodigari ha ottenuto due nuovi record italiani e così dopo
solo degli atleti forestali ma anche della Nazionale. Era il la doppietta dello scorso anno ai campionati italiani ora i
20 dicembre del 1966 quando sulla pista olimpica di due allievi agenti detengono tutti i record d’Italia della
Cortina d’Ampezzo per la prima volta entrò in gara un specialità. Ora si attendono i Campionati Europei in pro-
atleta biancoverde, si trattava di Giancarlo Gloder. Con il gramma nel mese di gennaio a Torino.
tempo la Forestale è diventata un punto di riferimento
per tutti gli appassionati delle discipline sul ghiaccio.
Nella storia bianco verde dello short track come non
ricordare Maria Rosa Candido, prematuramente scom-
parsa in un incidente stradale, vincitrice di diverse
medaglie mondiali, poi ancora Maurizio Carnino, Michele
Antonioli e Marinella Canclini. La disciplina è inserita
nella Sezione Sport del Ghiaccio assieme al pattinaggio
di velocità. Responsabile della Sezione è Daniele Zovi, la
sede è Gallio (Vicenza) con la parte tecnica è diretta da
due ex atleti Michele Antonioli (short track) e Alessandro
De Taddei (pattinaggio di velocità). Il futuro biancoverde
COS’È LO SHORT TRACK ché non si danneggino gli avversari; le gare prevedono
Lo short track è un tipo di pattinaggio sul ghiaccio simile vari turni di qualifica nella quale i primi due classificati
al pattinaggio di velocità che però si svolge su una breve accedono alla fase successiva fino ad arrivare alla finale,
pista al coperto di 111 metri (la stessa usata per l’hoc- le distanze di gara sono i 500mt, 1000mt, 1500mt,
key) con pattini che rispetto ai tradizionali hanno lame 3000mt, e 5000mt staffetta. L’International Skating Union
curvate nel senso della curva e poste in modo decentra- (ISU) adottò lo short track nel 1967, anche se si dovette
to per consentire la massima inclinazione in curva, dove aspettare fino al 1976, prima che iniziasse ad organizza-
si raggiungono velocità prossime ai 50km/h. Le gare re eventi internazionali. I campionati del mondo di questo
sono disputate in gruppo, da un minimo di 4 a un massi- sport si disputano dal 1981 (anche se già competizioni
mo di otto atleti per volta e più che il crono è necessario precedenti ricevettero tale titolo). Alle Olimpiadi invernali
precedere gli avversari sulla linea di arrivo, con sorpassi di Calgary, lo short track fu sport dimostrativo. Divenne
che possono avvenire sia all’interno che all’esterno pur- sport olimpico a pieno titolo quattro anni dopo.
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