Page 44 - untitled
P. 44
JUNIOR
Cari ragazzi,
Per Natale abbiamo pensato di regalarvi
una favola ambientata in Africa
per conoscere e sognare...
IL COCCODRILLO
E L’UCCELLINO
di Francesco Petretti
C’era una volta un grosso coccodrillo che abitava sulle rive del Nilo, il grande fiume
che nasce nel cuore dell’Africa Nera, e dopo aver serpeggiato in mezzo alle mon-
tagne dell’Etiopia si avvia verso il mar Mediterraneo fra savane e deserti .
Il coccodrillo era uno dei tanti abitanti del fiume che offriva ospitalità anche
agli ibis, ai pesci e agli ippopotami. Questi ultimi non erano molto simpatici al
coccodrillo. Come avrebbe potuto un coccodrillo, un animale forte e temibile
coperto da una preziosa pelle corazzata provare simpatia per un ippopotamo, un
pacioccone liscio come un bambino e per di più vegetariano?
Impossibile. Per risolvere il problema ognuno stava per i fatti suoi: l’ippopotamo
viveva da ippopotamo con i suoi simili, il coccodrillo viveva da coccodrillo con gli
altri rappresentanti della specie.
Un giorno quel coccodrillo gigantesco uscì dal fiume, scrollandosi di dosso mille
gocce d’acqua. Aveva appena mangiato un bufalo intero.
Era stato un pasto memorabile ma il coccodrillo avrebbe impiegato giorni inte-
ri per digerirlo. Soffiando e borbottando per la fatica, strisciò sulla sabbia
dorata del fiume e si lasciò
cadere esausto in un bel posti-
cino caldo caldo che amava
molto. Si guardò intorno per
controllare che non ci fosse
nei paraggi un elefante, il solo
animale di cui il coccodrillo
aveva paura e, visto che era
tutto tranquillo, chiuse gli
occhi e si appisolò.
Dormiva e sognava. Sognava di
essere finito sulle rive del Mar
Glaciale Artico, un luogo geli-
do, con il ghiaccio al posto
© F. Petretti della sabbia. Quel sogno, indot-
to dalla faticosa digestione,
48 - Il Forestale n. 47

