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JUNIOR




          Cari ragazzi,


          Per Natale abbiamo pensato di regalarvi
          una favola ambientata in Africa
          per conoscere e sognare...







          IL COCCODRILLO

          E L’UCCELLINO

                                                                     di  Francesco Petretti

          C’era una volta un grosso coccodrillo che abitava sulle rive del Nilo, il grande fiume
          che nasce  nel cuore dell’Africa Nera, e dopo aver serpeggiato in mezzo alle mon-
          tagne dell’Etiopia si avvia verso il mar Mediterraneo fra savane e deserti .
          Il coccodrillo era uno dei tanti abitanti del fiume che offriva ospitalità  anche
          agli ibis, ai pesci e agli ippopotami. Questi ultimi non erano molto simpatici al
          coccodrillo.  Come avrebbe potuto un coccodrillo, un animale forte e temibile
          coperto da una preziosa pelle corazzata provare simpatia per un ippopotamo, un
          pacioccone liscio come un bambino e per di più vegetariano?
          Impossibile. Per risolvere il problema ognuno stava per i fatti suoi: l’ippopotamo
          viveva da ippopotamo con i suoi simili, il coccodrillo viveva da coccodrillo con gli
          altri rappresentanti della specie.
          Un giorno quel coccodrillo gigantesco uscì dal fiume, scrollandosi di dosso mille
          gocce d’acqua. Aveva appena mangiato un bufalo intero.
          Era stato un pasto memorabile ma il coccodrillo avrebbe impiegato giorni inte-
          ri per digerirlo. Soffiando e  borbottando per la fatica, strisciò sulla sabbia
                                                            dorata del fiume e si lasciò
                                                            cadere esausto in un bel posti-
                                                            cino caldo caldo che amava
                                                            molto. Si guardò intorno per
                                                            controllare che non ci fosse
                                                            nei paraggi un elefante, il solo
                                                            animale di cui il coccodrillo
                                                            aveva paura e, visto che era
                                                            tutto tranquillo, chiuse gli
                                                            occhi e  si appisolò.
                                                            Dormiva e sognava. Sognava di
                                                            essere finito sulle rive del Mar
                                                            Glaciale Artico, un luogo geli-
                                                            do, con il ghiaccio al posto
         © F. Petretti                                      della sabbia. Quel sogno, indot-
                                                            to dalla faticosa digestione,


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