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JUNIOR




          DIRETTAMENTE DAL

          GRANDE LIBRO DEGLI


          ALBERI



          …L’ABETE
          E visto che siamo in tema Natale, come poteva mancare all’appello
          il nostro tanto amato “albero di Natale”? Beh, questo in realtà è il
          suo nome d’arte, ma all’anagrafe è registrato come A-B-E-T-E.
          Il genere degli abeti è piuttosto numeroso e diffuso e predilige
          in particolar modo le posizioni di vertice, vale a dire le monta-
          gne, dove appunto questi maestosi alberi crescono e svettano.
          La sua indole ambiziosa l’ha portato ad occupare il posto più pre-
          stigioso per qualsiasi esponente del mondo vegetale, quello di
          albero di Natale.
          Bisogna però evitare che gli abeti, trascorse e ormai passate
          le feste, finiscano nell’immondizia, non esistono mica alberi
          usa e getta!!! Perciò non dimenticatevi di piantarlo, perché
          l’albero è come il vino, più si invecchia e più è buono, a patto di
          conservarlo bene!


          …L’AGRIFOGLIO

          Dopo l’abete, l’agrifoglio è la pianta natalizia più celebre, essendosi conquistata,
          grazie alle eleganti bacche rosse che mette in mostra proprio in inverno, un posto
                       di rilievo nelle decorazioni del periodo dell’anno più generoso, otte-
                           nendo un podio niente male!
                             Il suo nome, di origine latina, significa… guarda caso “ foglia
                             appuntita”, caratteristica, questa, di cui possiamo prenderne
                              atto non appena ci accingiamo a coglierne un ramo, attirati dai
                              suoi sgargianti colori.
                            L’agrifoglio, infatti, si difende molto bene e punisce il nostro
                          audace tentativo, con le foglie dei rami più bassi, guarnite di pun-
                          genti spine. L’agrifoglio è una delle piante più antiche e ancora
                        persistenti della Terra: pensate che era già presente 125 milioni di
          anni fa quando si divertiva a punzecchiare i giganti animali della preistoria!!!
          A proposito di agrifoglio….la leggenda narra di un piccolo orfanello che viveva
          insieme ad alcuni pastori quando gli angeli apparvero per annunciare la nascita di
          Gesù. Sulla via di Betlemme, il bambino intrecciò una corona di rami di alloro per il
          neonato Re. Ma quando la pose danti al buon Gesù, la corona gli sembrò così inde-
          gna che il pastorello si vergognò del suo dono e cominciò a piangere disperato.
          Allora Gesù toccò la corona e, come per magia le foglie incominciarono a brillare
          di un verde intenso e cambiò le salate lacrime del bambino in splendide bacche
          rosse.
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          52 - Il Forestale n. 47
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