Page 17 - n__5
P. 17
vita del corpo
nonché una delle strade per mantenere bufera di vento e neve che ha poi
PROTEZIONE CIVILE vivo il presidio del territorio rurale e lasciato il passo alle torrenziali piogge
montano che costituisce una ricchezza di aprile) e la salita alla cima in puro
PRECIPITA ELICOTTERO,
IL PILOTA È SALVO dal punto di vista ambientale, paesag- stile invernale, con corde, piccozze e
gistico e produttivo. Con le postazioni ramponi. La targa (che recita “Il 46°
Triste epilogo per un elicottero appar- SIM sarà possibile avere una banca corso A. A. Monte Vettore - Alla sua
tenente al Centro Operativo Aero- dati dalla quale attingere una vasta montagna”) può ora testimoniare con
mobili del Corpo Forestale dello Stato mole di informazioni e ottenere con orgoglio l’impegno, i sacrifici e la
di base a Belluno. Durante un’opera- facilità dei servizi pubblici essenziali. passione dei 1.600 agenti forestali di
zione di spegnimento di un incendio La rete SIM sarà aperta anche alle nuova nomina.
imprese: un “mercato telematico”
dove promuovere e valorizzare i pro-
dotti tipici della montagna, una sorta ANIMALI PROTETTI
di “ slow food” virtuale accompagnato
da indicazioni di carattere turistico. UN’AQUILA STRONCATA DAL
VELENO
Ogni anno, soprattutto in primavera,
CERIMONIE centinaia di animali, protetti e non,
vengono uccisi dai bocconi avvelenati
lasciati nelle campagne e nei boschi.
IL 46° CORSO “MONTE VETTORE” Una minaccia silenziosa e potentissi-
CONQUISTA LA SUA MONTAGNA
ma che mette a rischio molte specie
boschivo divampato nel Parco
Dalla Scuola del Corpo Forestale dello
Nazionale delle Dolomiti Bellunesi il
Stato di Cittaducale (RI) fino in vetta G. Marcoaldi
mezzo è precipitato andando comple- al monte Vettore (AP, 2.746 m) a
tamente distrutto anche se il pilota,
piedi, per celebrare la fine del 46°
fortunatamente, non ha riportato gravi
conseguenze. Secondo la dinamica
dell’incidente, il pilota mentre si R. Palozzi - CFS
accingeva ad attaccare dall’alto l’in-
cendio del bosco di alto fusto ha urta-
to con la benna (un secchio pieno di
500 litri d’acqua) contro un “filo a
sbalzo”, un sottile cavo d’acciaio uti- rare e sono un vero pericolo anche per
lizzato normalmente dalle imprese chi voglia fare una passeggiata all’a-
boschive della zona per il trasporto del ria aperta. I bocconi “ fuorilegge”
legname dal bosco verso i luoghi di confezionati come polpette, biscotti o
carico. L’elicottero, quindi, risucchiato resti di animali infarciti di veleno
verso terra si è poi schiantato nel vengono rilasciati soprattutto per eli-
bosco e, sembra proprio che, nella minare le specie considerate nocive
caduta, rimanendo in posizione oriz- come volpi, faine, ma una volta entra-
zontale senza rovesciarsi, il pilota sia te nella catena alimentare queste
riuscito a mettersi in salvo. esche stravolgono l’equilibrio natura-
corso Allievi Agenti, che proprio alla le eliminando prima di tutto gli ani-
montagna regina del Parco Nazionale mali al vertice della catena alimentare
INFORMATICA dei Monti Sibillini era intitolato. come lupi e aquile che hanno proprio
Gli (allora) allievi Pasqualina Colan- il ruolo di controllare volpi o cinghia-
toni, Marta De Paulis, Fabrizio Doro, li. L’ultima vittima è una rarissima
MONTAGNA NON PIÙ ISOLATA
Antonio Scoppetta e Mirko Zampese, aquila (vedi foto sopra) stroncata dal
Per i milioni di cittadini che abitano in guidati dall’agente scelto Roberto veleno nell’oasi WWF delle Gole del
zone montane isolate e disagiate è nato Palozzi, hanno affrontato una marcia Sagittario, in Abruzzo, una regione
il SIM, il sistema informativo della di 4 giorni, per circa 120 km percorsi, dove vivono non più di 10 coppie.
montagna promosso dal Ministero arrivando entusiasticamente a deposi- L’uccello aveva nel gozzo i resti del
delle Politiche Agricole e Forestali e tare in vetta al monte Vettore, alla suo ultimo pasto, una volpe vittima a
messo a disposizione dalla Pubblica base della croce che ne individua il sua volta di questa catena micidiale
Amministrazione. È attualmente ope- punto più alto, la targa celebrativa del che ormai contamina gli angoli più
rativo in 700 centri distribuiti in tutta corso e della bella impresa. selvaggi del nostro paese. L’Aquila è
Italia a cui tra breve se ne aggiunge- Oltre alla fatica della marcia, resa una specie stanziale che per anni
ranno altri 240. Il sistema rappresenta, ancor più impegnativa dalle avverse rimane fedele allo stesso nido e la
uno strumento concreto che faciliterà condizioni meteorologiche (valicando scomparsa di un membro per la cop-
il decentramento amministrativo fin il monte Terminillo, i sei hanno dovu- pia può significare la scomparsa della
nei più piccoli centri del nostro Paese to affrontare persino un’inaspettata coppia stessa anche per anni.
17

