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vita del corpo



                                             nonché una delle strade per mantenere  bufera di vento e neve che ha poi
           PROTEZIONE CIVILE                 vivo il presidio del territorio rurale e  lasciato il passo alle torrenziali piogge
                                             montano che costituisce una ricchezza  di aprile) e la salita alla cima in puro
          PRECIPITA ELICOTTERO,
          IL PILOTA È SALVO                  dal punto di vista ambientale, paesag-  stile invernale, con corde, piccozze e
                                             gistico e produttivo. Con le postazioni  ramponi. La targa (che recita “Il 46°
          Triste epilogo per un elicottero appar-  SIM sarà possibile avere una banca  corso A. A. Monte Vettore - Alla sua
          tenente al Centro Operativo Aero-  dati dalla quale attingere una vasta  montagna”) può ora testimoniare con
          mobili del Corpo Forestale dello Stato  mole di informazioni e ottenere con  orgoglio l’impegno, i sacrifici e la
          di base a Belluno. Durante un’opera-  facilità dei servizi pubblici essenziali.  passione dei 1.600 agenti forestali di
          zione di spegnimento di un incendio  La rete SIM sarà aperta anche alle  nuova nomina.
                                             imprese: un “mercato telematico”
                                             dove promuovere e valorizzare i pro-
                                             dotti tipici della montagna, una sorta  ANIMALI PROTETTI
                                             di “ slow food” virtuale accompagnato
                                             da indicazioni di carattere turistico.   UN’AQUILA STRONCATA DAL
                                                                                VELENO
                                                                                Ogni anno, soprattutto in primavera,
                                                   CERIMONIE                    centinaia di animali, protetti e non,
                                                                                vengono uccisi dai bocconi avvelenati
                                                                                lasciati nelle campagne e nei boschi.
                                             IL 46° CORSO “MONTE VETTORE”       Una minaccia silenziosa e potentissi-
                                             CONQUISTA LA SUA MONTAGNA
                                                                                ma che mette a rischio molte specie
          boschivo divampato nel Parco
                                             Dalla Scuola del Corpo Forestale dello
          Nazionale delle Dolomiti Bellunesi il
                                             Stato di Cittaducale (RI) fino in vetta                           G. Marcoaldi
          mezzo è precipitato andando comple-  al monte Vettore (AP, 2.746 m) a
          tamente distrutto anche se il pilota,
                                             piedi, per celebrare la fine del 46°
          fortunatamente, non ha riportato gravi
          conseguenze. Secondo la dinamica
          dell’incidente, il pilota mentre si  R. Palozzi - CFS
          accingeva ad attaccare dall’alto l’in-
          cendio del bosco di  alto fusto ha urta-
          to con la benna (un secchio pieno di
          500 litri d’acqua) contro un “filo a
          sbalzo”, un sottile cavo d’acciaio uti-                               rare e sono un vero pericolo anche per
          lizzato normalmente dalle imprese                                     chi voglia fare una passeggiata all’a-
          boschive della zona per il trasporto del                              ria aperta. I bocconi “ fuorilegge”
          legname dal bosco verso i luoghi di                                   confezionati come polpette, biscotti o
          carico. L’elicottero, quindi, risucchiato                             resti di animali infarciti di veleno
          verso terra si è poi schiantato nel                                   vengono rilasciati soprattutto per eli-
          bosco e, sembra proprio che, nella                                    minare le specie considerate nocive
          caduta, rimanendo in posizione oriz-                                  come volpi, faine, ma una volta entra-
          zontale senza rovesciarsi, il pilota sia                              te nella catena alimentare queste
          riuscito a mettersi in salvo.                                         esche stravolgono l’equilibrio natura-
                                             corso Allievi Agenti, che proprio alla  le eliminando prima di tutto gli ani-
                                             montagna regina del Parco Nazionale  mali al vertice della catena alimentare
                INFORMATICA                  dei Monti Sibillini era intitolato.  come lupi e aquile che hanno proprio
                                             Gli (allora) allievi Pasqualina Colan-  il ruolo di controllare volpi o cinghia-
                                             toni, Marta De Paulis, Fabrizio Doro,  li. L’ultima vittima è una rarissima
          MONTAGNA NON PIÙ ISOLATA
                                             Antonio Scoppetta e Mirko Zampese,  aquila (vedi foto sopra) stroncata dal
          Per i milioni di cittadini che abitano in  guidati dall’agente scelto Roberto  veleno nell’oasi WWF delle Gole del
          zone montane isolate e disagiate è nato  Palozzi, hanno affrontato una marcia  Sagittario, in Abruzzo, una regione
          il SIM, il sistema informativo della  di 4 giorni, per circa 120 km percorsi,  dove vivono non più di 10 coppie.
          montagna promosso dal Ministero    arrivando entusiasticamente a deposi-  L’uccello aveva nel gozzo i resti del
          delle Politiche Agricole e Forestali e  tare in vetta al monte Vettore, alla  suo ultimo pasto, una volpe vittima a
          messo a disposizione dalla Pubblica  base della croce che ne individua il  sua volta di questa catena micidiale
          Amministrazione. È attualmente ope-  punto più alto, la targa celebrativa del  che ormai contamina gli angoli più
          rativo in 700 centri distribuiti in tutta  corso e della bella impresa.  selvaggi del nostro paese. L’Aquila è
          Italia a cui tra breve se ne aggiunge-  Oltre alla fatica della marcia, resa  una specie stanziale che per anni
          ranno altri 240. Il sistema rappresenta,  ancor più impegnativa dalle avverse  rimane fedele allo stesso nido e la
          uno strumento concreto che faciliterà  condizioni meteorologiche (valicando  scomparsa di un membro per la cop-
          il decentramento amministrativo fin  il monte Terminillo, i sei hanno dovu-  pia può significare la scomparsa della
          nei più piccoli centri del nostro Paese  to affrontare persino un’inaspettata  coppia stessa anche per anni.


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