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Primo studio sulla diffusione spontanea della vegetazione nelle pinete dell’arco jonico-materano


               sione spontanea di specie della macchia mediterranea.
                  Al fine di quantificare l’entità del fenomeno e stabilire alcune corre-
               lazioni con la vegetazione introdotta artificialmente (rimboschimento)
               si è inteso impostare il presente studio che, tra l’altro, tenderà anche di
               trovare soluzioni più adeguate a quelle che sono le esigenze di una sel-
               vicoltura più naturalistica.


               5. Metodi di indagine e risultati
                  Dopo un certo numero di anni dall’impianto, quando ormai la
               copertura delle chiome è più o meno completa, e l’apporto di sostanze
               organiche è considerevole, in modo del tutto spontaneo compaiono
               plantule non solo di specie che compongono lo strato arboreo ma
               anche, e soprattutto, di latifoglie presenti sporadicamente all’interno
               del rimboschimento.
                  L’origine di tali piantine è senza dubbio gamica; i semi vengono tra-
               sportati o dal vento o dagli animali in genere o, nel caso trattasi di bac-
               che, da uccelli che, dopo averli digeriti, li espellono con le deiezioni.
                  Il fenomeno, favorito anche dai primi diradamenti, sembra essere
               collegato alle migliori condizioni ecologiche che con il rimboschimen-
               to vengono a formarsi a favore delle specie più esigenti.
                  Il suolo, nel frattempo, grazie alla formazione della lettiera, si è arric-
               chito di sostanza organica e, conseguentemente, di micro flora e fauna.
               Quindi, si è formato, grazie anche alla maggiore umidità, un letto di
               caduta più idoneo alla germinazione ed attecchimento dei semi che, ivi,
               ed in modo spontaneo, vi giungono. Non solo, ma, grazie alla presenza
               dello strato arboreo, si sono modificate le caratteristiche microclimati-
               che a livello del suolo e, comunque, nei primi strati dell’atmosfera. Qui,
               la temperatura dell’aria diviene più bassa d’estate e più alta d’inverno; la
               luce, che per le plantule di alcune specie, può essere un elemento limi-
               tante, si riduce nella sua intensità; l’umidità aumenta in quantità e si pro-
               trae per periodi più lunghi; il vento, che spesso nelle zone mediterranee
               ostacola l’accrescimento delle giovani piante, nel rimboschimento assu-
               me caratteri più accettabili per le giovani piantine.
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                  Per la chiara correlazione esistente tra lo strato arboreo del rimbo-
               schimento e la rinnovazione spontanea ivi presente, si è proceduti a
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