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Primo studio sulla diffusione spontanea della vegetazione nelle pinete dell’arco jonico-materano


               Dall’esame della Tabella 1 si evidenzia che sia i valori dei parametri ter-
            mopluviometrici che degli indici climatici delle tre stazioni considerate
            non si discostano eccessivamente tra loro; ciò, ovviamente, è da attribui-
            re alle similitudini orografiche e geografiche in cui ricadono le stesse.
               La temperatura media annua oscilla fra i 16 e 17 °C; quelle medie del
            mese più caldo e del mese più freddo si attestano, rispettivamente,
            intorno a 26 e 9 °C, producendo un’escursione termica annua di circa
            17 °C. In valore assoluto la temperatura minima varia da -5,0 a -6,4 °C,
            mentre quella massima da 41,1 a 43,2 °C.
               Facendo riferimento all’indice di De Martonne si è potuto stabilire che
            per la zona intorno a Metaponto esiste il tipo climatico “semiarido” men-
            tre per Nova Siri Scalo e Policoro, come pure per buona parte di tutta la
            provincia di Matera, persiste il tipo “subumido” (Cantore et al., 1987).
               In questa area geografica, i valori dei parametri termopluviometrici
            e degli indici climatici vengono fortemente condizionati dalla morfolo-
            gia dei luoghi che con i rilievi altitudinali limitrofi alla Fossa Bradanica
            e alla Avanfossa Appenninica consentono alle masse di area fredda di
            scendere a valle in direzione del mare determinando considerevoli
            abbassamenti di temperature (Gualdi, 1999).


            3. Considerazioni sulla vegetazione
               La vegetazione, secondo la carta della vegetazione reale d’Italia
            (Fenaroli, 1970), appartiene al piano basale e contiene sia l’orizzonte
            delle sclerofille sempreverdi che quello delle latifoglie eliofile.
            Quest’ultimo gruppo di vegetali, però, è localizzato solamente in pochi
            siti; il più esteso, esistente in agro di Policoro, sulla foce del fiume Sinni,
            oltre la zona dei cordoni dunali, è rappresentato dal “Bosco Pantano”.
               In generale, proseguendo dalla battigia verso l’entroterra, troviamo
            prima una fascia di vegetazione dell’alleanza Sporoboletum arenari seguita
            dalla Echinophoro spinosae–Ammophiletum arundinaceae e poi, a vari livelli
            evolutivi, una comunità vegetale attribuita all’allenza Oleo-Ceratonion.
               La battigia, ma soprattutto l’antiduna, ospita un tipo di vegetazione
            i cui rappresentanti devono intendersi vere piante pioniere che parteci-     .3
            pano, attraverso specifici adattamenti morfologici, alla fissazione ed alla  oI-n
            edificazione delle dune.                                                     n
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