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Aristotele,  rispetto  alla  quale  gli  animali  non  sono  portatori  di  diritti,  bensì
           l’uomo  ha,  al  massimo,  solo
           doveri    indiretti   nei   loro
           confronti;
           -Cartesio, che, nel “Discorso sul
           metodo” (1637), afferma essere
           l’uomo  “signore  e  possessore
           della natura”;
           -Immanuel  Kant  (1724-1804),
           esponente dell’Illuminismo, che
           statuisce la libertà come valore esclusivo dell’uomo, in quanto gli animali non
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           sono in grado di tendere al futuro, poiché privi di qualsiasi progettualità .
           Lo spartiacque storico per la riaffermazione dell’uguaglianza tra uomini e animali
           è  rappresentato  dall’epoca  Romantica,  debitrice,  in  particolare,  delle  teorie
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           evoluzionistiche di Charles Darwin  e del pensiero giuridico-filosofico di Jeremy
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           Bentham :  la  visione  antropocentrica  viene  sostituita  da  quella  biocentrica,
           all’insegna della pari dignità degli animali rispetto alla specie umana, nella loro
           capacità  di  soffrire  e  di  provare  dolore.  Vengono,  pertanto,  gettate  le
           fondamenta per la ricostituzione del rapporto paritetico nella relazione tra uomo
           e animali, del quale costituiscono pietre miliari le opere e le teorie di:
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           -Rudolf Ludwig  Karl  Vierchow (1821-1902), che conia il  termine  “zoonosi” , ad
           affermare l’intima correlazione esistente  tra  la  salute  umana e quella animale;
           -William Osler (1849-1919), che individua la
           medicina  veterinaria  quale  componente
           essenziale della sanità pubblica;
           -Calvin  W.  Schwabe  (1927-2006),  che
           propone  per  primo  il  concetto  di  “One
           Medicine”, riconoscendo che non vi è alcuna
           differenza  paradigmatica tra medicina umana
           e  medicina  veterinaria  e  che  entrambe
           contribuiscono allo sviluppo reciproco.
           Il  passaggio  dalla  “One  Medicine”  alla  “One Health”,  a  questo  punto,  è  stato

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           28  Cfr. Kant, I., Antropologia da un punto di vista pragmatico, 1798.
           29  Cfr. Darwin, C., Origine dell’uomo e la scelta sessuale, 1871.
           30  Cfr. Bentham, J., Can they suffer?, 1789.
           31  Malattia causata da un agente eziologico trasmissibile dagli animali all’uomo, per via diretta o indiretta.



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