Page 7 - copertina 3_4_2014.qxt
P. 7

INTRODUZIONE





                  Il nuovo codice dei contratti pubblici non porta il nome che gli chiedeva
             la legge delega (“codice degli appalti pubblici e dei contratti di concessione”) e
             neppure quello più stringato proposto nel parere del Consiglio di Stato (“codice
             dei contratti pubblici”) ma ha quello ben più ridondante di “Attuazione delle
             direttive  2014/23/UE,  2014/24/UE  e  2014/25/UE  sull’aggiudicazione  dei
             contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d’appalto degli
             enti erogatori nei settori dell’acqua, dell’energia, dei trasporti e dei servizi posta-
             li, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici
             relativi a lavori, servizi e forniture”.
                  Pubblicato come supplemento alla Gazzetta Ufficiale n. 91 del 19 aprile
             2016  ed  entrato  in  vigore  immediatamente,  sebbene  non  integralmente,  il
             D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 giunge sul filo di lana della scadenza del termine
             biennale per il recepimento delle tre direttive comunitarie in tema e a quasi dieci
             anni esatti di distanza dal precedente D.Lgs. 12 aprile 2016, n. 163.
                  La delega legislativa, contenuta nella L. 28 gennaio 2016, n. 11, aveva un
             contenuto ampio e articolato e la sua tardiva emanazione aveva lasciato ben
             pochi spazi al Governo per la sua attuazione. E quindi il minimo lasso tempo-
             rale per la preparazione del decreto legislativo, unito al concetto che il sistema
             andasse  semplificato  tramite  il  ridimensionamento  normativo,  ha  portato
             all’emanazione di un testo che mira espressamente alla sinteticità e che intende
             caratterizzarsi per più contenuti innovativi.






                  In merito al profilo dimensionale, la valutazione della coerenza tra il risul-
             tato e le aspettative potrà farsi più avanti.
                  È infatti ben vero che il codice, con i suoi 220 articoli e XXV allegati,
             appare leggermente più snello del codice del 2006 nella sua ultima versione (ma
             più ponderoso rispetto a quella iniziale).


                                                                                       3
   2   3   4   5   6   7   8   9   10   11   12