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PANORAMA INTERNAZIONALE
in Italia, sia a Washington, per la direzione delle attività del CoESPU, il cui Vice
Direttore è un Colonnello statunitense e con l’impiego di istruttori dell’Arma
per la formazione del personale USA da impiegare all’estero, nell’ambito del
progetto “Ministry of Defence Agreement” con il Dipartimento della Difesa statu-
nitense. Questo legame stretto e proficuo ha ottenuto una ulteriore conferma
con la richiesta dell’Iraq e degli Stati Uniti all’Arma di assumere, in seno ai 61
Paesi della coalizione anti-Daesh, la leadership della formazione delle Forze di
polizia irachene.
Il Presidente americano Barack Obama, in una lettera inviata al nostro
Presidente del Consiglio con riferimento all’attività dei Carabinieri, ha scritto:
“Sono rimasto colpito dall’enfasi che hai voluto porre sulla necessità che i pea-
cekeepers ottengano e conservino l’appoggio delle popolazioni locali, e credo che
possiamo trarre lezioni importanti per le operazioni dell’ONU dai successi otte-
nuti nelle molte missioni della NATO e della UE”, elogio confermato in una
sua recente intervista a un nostro quotidiano, dal Segretario di Stato, John
Kerry, dall’inviato speciale del Presidente Obama per l’Iraq, John Allen, dal
Segretario e Sotto Segretario alla Difesa, Ash Carter e Christine Wormuth e da
esponenti di quel Senato, tra i quali John Mc Cain, e dalla Camera dei Deputati,
tra i quali Hal Rogers, che hanno elogiato l’operato dell’Arma. Il concetto dif-
fuso tra quelle gerarchie militari è che i Carabinieri italiani garantiscano “ciò che
manca agli Stati Uniti”, intendendo le capacità di una cosiddetta “polizia robu-
sta” impiegabile sia in Patria, sia in Teatri di crisi.
In conclusione, l’Arma, Istituzione italiana per eccellenza, forse unica nel
panorama internazionale, espressione di una vocazione di “apertura al mondo”,
continua a perseguire, con un impegno qualitativamente elevato, le più moderne
istanze e progettualità della Comunità Internazionale, quali l’attenzione alla
Protezione dei Civili, al Gender e al rispetto dei Diritti Umani soprattutto nei
Paesi investiti da forme di guerra ibrida che coinvolgono attori anche non sta-
tuali.
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