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PANORAMA INTERNAZIONALE

e le procedure per le Unità deputate a svolgere attività di Polizia di Stabilità
(Stability Policing) nel contesto di una campagna/operazione NATO, al fine di
ristabilire l’ordine e la sicurezza pubblica nelle Aree di Operazione, nonché vigi-
lare sull’osservanza delle leggi e dei regolamenti locali/internazionali e suppor-
tare/sostituire le Forze di Sicurezza locali.

      Da un punto di vista meramente tecnico lo Stability Policing, come statuito
dalla citata pubblicazione, consiste nel complesso di attività di Polizia per il
ristabilimento e/o il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, attra-
verso due attività principali che consistono nella sostituzione della polizia locale
in zona d’operazioni (allorquando non sia presente o non sia idonea allo svol-
gimento di tali compiti) e/o il rafforzamento nonché l’addestramento della stes-
sa, colmando il cosiddetto “security gap” attraverso una serie di azioni che hanno
lo scopo di infondere fiducia nella popolazione, introducendo anche nelle ope-
razioni NATO il concetto di sicurezza partecipata. Tale funzione operativa si
inserisce in un più ampio processo di ricostruzione delle Istituzioni ed Autorità
locali e prevede l’utilizzo di specifiche capacità idonee ad assicurare la tutela del-
l’ordine e della sicurezza pubblica e lo stato di diritto.

      In essenza, la funzione operativa dello Stability Policing, quale diretta espres-
sione del Concetto Strategico della NATO, prevede l’impiego di specifiche capa-
cità di polizia robusta funzionali a stabilizzare ambienti non permissivi e post-
conflitto che possano inficiare la sicurezza internazionale e, in particolare, quella
euro atlantica. Gli assetti e Unità che esprimono tali capacità possono essere sia
militari sia civili, in grado di contrastare minacce di tipo classico, asimmetrico e
ibrido nonché l’impiego di armamento di tipo convenzionale o meno.

4. Il modello operativo

      La validità del concetto di Polizia di Stabilità ha negli anni continuato a
riscuotere sempre maggiore riscontro operativo, nelle missioni formative della
NATO in Iraq prima e in Afghanistan poi, Teatri in cui l’Italia, attraverso i
Carabinieri, ha acquisito e mantiene un ruolo guida nella formazione delle
Forze di Polizia indigene. Le esperienze vissute soprattutto nei Balcani, in Iraq

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