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PANORAMA INTERNAZIONALE

ha assunto nello sviluppo della dottrina della Polizia di Stabilità, ove all’Arma
viene oggi riconosciuta la leadership a livello internazionale, sia nel contesto
dell’Alleanza Atlantica, sia presso le Nazioni Unite e nelle varie Organizzazioni
internazionali (UE, UA e OSCE).

      È sulla base del documento dottrinale sulle MSU elaborato dai
Carabinieri, che venne infatti poi sviluppata la dottrina dell’UE e delle Nazioni
Unite in tema di impiego di Unità di polizia nelle missioni di peacekeeping.

      Nell’ambito dell’Alleanza Atlantica, poi, l’esperienza dell’Arma ha trovato
uno straordinario riconoscimento nell’approvazione della recente dottrina
NATO sullo Stability Policing, redatta dall’Arma dei Carabinieri per tutti i Paesi
Alleati. Inoltre, il Comando NATO di Norfolk (USA), l’Allied Command
Transformation, su iniziativa dell’Arma, ha lanciato una campagna di sviluppo di
un concetto politico-militare strategico denominato Stability Policing Concept, il
cui evento di apertura si è svolto a Roma il 24 ottobre scorso, inteso a promuo-
vere, presso i più alti livelli dei Paesi Alleati, la necessità di considerare la tema-
tica di polizia in ogni intervento nei nuovi scenari di guerra ibrida. Si tratta,
anche in questo caso, del primo concetto strategico NATO che la Difesa italia-
na ha contribuito a sviluppare, per il tramite dell’Arma.

      In tale contesto, dall’8 al 9 luglio 2016, a Varsavia, ha avuto luogo il
Summit della NATO, la riunione biennale dei Capi di Stato/Governo che for-
nisce una guida strategica all’Alleanza, in cui è stato approvato il progetto
“Projecting Stability”, strumento per incrementare la sicurezza globale, richia-
mando il concetto di “Stability Policing”. L’inserimento dello Stability Policing nel
comunicato del Vertice alleato, anche come strumento per la protezione dei
civili, è il risultato di un costante, complesso e oneroso lavoro svolto dall’Arma
dei Carabinieri di concerto con il Ministero degli Affari Esteri e con lo Stato
Maggiore della Difesa. In tema di formazione, l’Arma, partecipando al
“NATO Framework Nations Concept”, ha offerto ai Paesi della NATO e della
“Partnership for Peace” (in totale ventidue Paesi aderenti al Programma) la possi-
bilità di accedere ai corsi di alto livello del NATO Stability Policing Center of
Excellence e del Center of Excellence for Stability Police Units di Vicenza, due strut-
ture italiane di eccellenza mondiale nate e gestite grazie all’iniziativa dell’Arma
dei Carabinieri.

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