Page 10 - Rassegna 4-2016
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LIBRI

gesta di uomini veri, carabi-   che oggi presentiamo ha         dino. Aveva un unico codi-
nieri come tanti, che in un     indossato i panni dello sto-    ce di comportamento:
momento drammatico              rico.                           lavorare duro perché altri-
della storia d’Italia, quello   Lo ha fatto con grande          menti sarebbe morto di
seguito all’8 settembre,        rigore, proponendo al           fame. L’impegno che mise
hanno avuto il coraggio di      tempo stesso un taglio          nei campi fu lo stesso con
stare dalla parte più diffici-  divulgativo che ben si addi-    cui indossò la divisa da
le, quella della gente, senza   ce alle vicende narrate. La     carabiniere. Non voleva
clamori e senza tentenna-       sua ricerca dei fatti è atten-  cambiare il mondo, soltan-
menti.                          ta, puntuale, ma egli non       to fare il proprio dovere».
Carabinieri per la Libertà,     dimentica l’umanità dei         Sono tanti gli episodi che
si chiama così questo pre-      suoi personaggi.                Galli ripercorre con preci-
gevole volume edito dalla       Li descrive con incisività e    sione implacabile e parteci-
Mondadori. Il titolo rende      realismo, andando alle          pazione affettuosa. Egli
giustizia ai nostri Eroi,       fonti, spesso ormai quasi       traccia un filo rosso che
caduti perché tanti altri       esaurite, e di ciò dobbiamo     percorre l’intera penisola,
avessero quanto a loro era      dargli gran merito.             dalla punta dello Stivale alle
stato negato.                   Dà voce alle piccole e gran-    propaggini montuose
Sono morti con le armi in       di storie, a narratori sem-     dell’Alto Adige.
pugno e un ideale nel           plici, sconosciuti discen-      Ci rivela con innumerevoli
cuore, come il libro di Galli   denti di eroi del passato       esempi, mai indulgendo
magistralmente racconta.        che serbano dei propri avi      alla retorica, una verità
Ci hanno fatto con la loro      una memoria intima e            lineare.
vita, con il loro sangue, il    dignitosa.                      Spesso senza ordini e linea
dono più bello: quella cosa -   Fa emergere sentimenti di       di comando, i Carabinieri
e cito una personalità del      fedeltà e attaccamento al       dell’immediato secondo
calibro di Piero                servizio di appartenenti        dopoguerra reagirono
Calamandrei - che assomi-       all’Arma umili e generosi.      compatti ai più tragici
glia all’aria, perché capiamo   Uomini come il carabiniere      eventi, difendendo con i
quanto vale solo quando ne      Martino Giovanni Manzo,         denti le sole cose che in
siamo privati. Lo hanno         che il 12 settembre 1943 a      quella devastazione ancora
fatto, insieme a tanti altri,   Napoli resisté fino all’ulti-   conservavano: la fedeltà
spesso allora sconosciuti e     mo proiettile e rimasto         alla missione scelta, il pro-
poi rimasti nell’ombra, per     inerme, catturato, fu poi       prio onore, la propria
darci la libertà.               ucciso con ben tredici          gente.
L’autore è un cronista di       commilitoni a Teverola. Di      A Reggio Calabria, a Gioia
alto rango, non a caso scri-    lui scrive parole bellissime,   Tauro, con azioni di distur-
ve per il prestigioso           che ricava dai ricordi di una   bo, impedirono ai nemici di
Corriere della Sera, ma         nipote: «Prima di entrare       far saltare gallerie che servi-
nell’operazione culturale       nell’Arma era stato conta-      vano per l’avanzata alleata.

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