Page 240 - Rassegna 2025 numero speciale 2
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I CARAbInIeRI DeL 1945 - L’itALiA LiBerAtA




             guo della loro vita.
                  In secondo luogo, si è condotto un laboratorio didattico insieme a Rovena
             Sakja a favore del 204° corso di applicazione nell’ambito dell’insegnamento di
             Storia dell’Arma, del quale Flavio Carbone è titolare, allo scopo di offrire loro
             un’idea della vita degli ufficiali dei Carabinieri Reali di ottanta anni fa, nonché
             per introdurre quegli ufficiali nei rudimenti della ricerca storica. Ciò ha anche il
             non comune vantaggio di far loro comprendere la complessità del servizio d’isti-
             tuto e del ruolo che gli ufficiali ricoprivano nell’Arma dei Carabinieri Reali degli
             anni quaranta dello scorso secolo.

             8.  Conclusioni
                  La possibilità di accedere a documentazione di evidente importanza storica
             consente di condurre numerose operazioni di carattere culturale tutte collegate tra
             loro. In primo luogo, garantire la fruizione di una piccola porzione del grande patri-
             monio storico  e culturale che l’Arma dei Carabinieri custodisce, sia presso la
             Direzione dei beni Storici e Documentali, sia presso il Museo Storico.
                  In secondo luogo, la restituzione di una parte delle vicende storiche che
             legano l’Italia all’Albania. Certamente, lo si è già ricordato, l’occupazione
             dell’Albania fu un atto di sopraffazione di un governo legittimo e di una popola-
             zione che non anelava l’unione con l’Italia. Appare evidente che in questo senso,
             l’arrivo dei Carabinieri Reali, in linea con quanto stava già facendo il Regio
             esercito, portò a riorganizzare secondo nuovi parametri, sia il sistema di pubblica
             sicurezza, sia il funzionamento di una forza dell’ordine a ordinamento militare
             che fu assorbita nell’Arma, assumendo una struttura identica a quella presente
             nel tempo in Italia.
                  In terzo luogo, l’ambizione di dare alle stampe prossimamente un volume che
             contenga le storie di questi uomini rappresenta l’assolvimento di un dovere morale
             per mantenere viva la memoria di chi visse quegli anni difficili che passarono dalla
             presenza italiana alla più dura negazione dei più elementari diritti umani.
                  Ancora, si ritiene che ricostruendo le vicende degli  ufficiali albanesi dei
             Carabinieri, sia anche possibile ricostruire alcuni degli episodi della classe dirigen-
             te albanese, decapitata a più riprese durante la dittatura comunista di enver
             Hoxha.
                  La documentazione personale degli ufficiali albanesi transitati nell’Arma dei
             Carabinieri Reali assume un valore che travalica la dimensione puramente ammini-
             strativa o militare. I libretti personali conservati presso l’Archivio Storico dell’Arma
             rappresentano, in molti casi, l’unica traccia documentaria sopravvissuta di percorsi
             biografici interrotti o cancellati dalla violenza politica del secondo dopoguerra. La

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