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i carabinieri del 1945 - LA LIBErAzIOnE
nel contesto di un’addomesticata versione degli eventi redatta dell’abilissimo
roseberry, si riferiva, infatti, che l’O.S.S. era stato successivamente avvicinato diret-
tamente dal generale Wolff e poi, onde evitare sovrapposizioni, al nostro rappresen-
tante fu detto di non coltivare il contatto e lasciare tutto allo O.S.S., a meno che non
gli fosse chiesto da loro di dare una mano; ma, ai f ni di una corretta ricostruzione
storiograf ca questo fondamentale documento attesta che: il primo tentativo di
Wolff di contatto è stato apparentemente attraverso Mallaby, ma sembra (benché gli
elementi non siano abbastanza definiti su questo punto), che più tardi Wolff contattò
il S.O.E. direttamente.
A seguito del terremoto scatenatosi dopo il suo incontro con Wolf , la posi-
zione di Mallaby era diventata delicatissima e, con ogni probabilità, qualcuno tentò
di farne anche un capro espiatorio.
4. Conclusioni
Per quanto le scelte dei vertici diplomatici e politici britannici tolsero a dick
Mallaby la possibilità di perfezionare il suo capolavoro, completando la sua missione
nei termini convenuti, resta il fatto che la conclusione delle operazioni belliche in italia
si sviluppò sulla base dell’improvvisato stimolo attivato da Mallaby presso Wolf .
L’insieme delle sopra riepilogate manipolazioni ha generato le distorsioni con-
tenute nelle varie ricostruzioni post - belliche. ciò spiega perché, sino agli anni
novanta dello scorso secolo, non esistesse documentazione disponibile quanto alla
missione di Mallaby, e, soprattutto, perché la stessa fosse oggetto di reticenze, misti-
f cazioni e silenzi.
La resa tedesca in italia è stata oggetto di saggi e memoriali specif ci e tangen-
ziali, più o meno argomentati: peraltro, per quanto alcuni di essi accennino al con-
tatto Mallaby - Wolf , il relativo fondamentale rapporto di causa - ef etto non era
stato mai completamente evidenziato, prima della conoscenza completa dei dettagli
occultati per decenni della missione di Mallaby.
La “resa degli ottocentomila” fu un grande successo qualitativo e quantitativo
per gli Alleati ed evento assai positivo per l’italia e gli italiani. ciò, come sempre, è
indirettamente attestato dai numerosi ed anche autorevolissimi tentativi di appro-
priazione indebita (ovvero di autoattestazioni postume di partecipazione), susse-
guitesi già dall’immediatezza degli eventi, persino da parte di personaggi compro-
messi attivamente con la rSi.
Ad un’attenta analisi, l’operazione Sunrise - valutandone in concreto i bene-
f ci - costituì prof cuo esempio di pragmatica e dinamica interazione tra i servizi
informativi, la diplomazia e le attività militari, conseguente all’azione di forze spe-
ciali.
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