Page 303 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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LA fInE DELLA SEcOnDA guErrA MOnDIALE In ITALIA: LA vErA STOrIA DELLA “rESA DEgLI
                                  OTTOcEnTOMILA” E DELL’OpErAzIOnE SunrISE




                    L’operazione ebbe inizio il 14 febbraio 1945.
                    dalla Svizzera era entrato clandestinamente in italia un gruppo organizzato
               dallo Special Operation Executive, composto dal capomissione dick Mallaby, dal
               radiotelegraf sta everardo Galassini (nome in codice: Anselmo) e da due sacerdoti
               appartenenti alle fiamme Verdi: Giovanni Barbareschi e Mario Zanin.
                    i quattro vennero arrestati a Lecco a seguito di un controllo documenti delle
               Brigate nere e inizialmente ritenuti semplici contrabbandieri.
                    La  situazione precipitò  durante gli  interrogatori,  presso la  caserma  delle
               Brigate nere di Lecco, dato anche che tre dei rispettivi falsi documenti riportavano
               lo stesso indirizzo di Milano, corrispondente ad un edif cio distrutto da un bom-
               bardamento due anni prima.
                    Mallaby - soldato inglese senza uniforme in territorio nemico, già schedato
               dagli italiani a seguito della sua precedente cattura nell’agosto del 1943, sempre
               presso il Lago di como - correva il concreto rischio di essere fucilato.
                    un bombardamento improvviso permise la fuga di uno dei quattro prigionie-
               ri e Mallaby, vista l’impossibilità di approf ttarne elaborò un’estemporanea e crea-
               tiva mossa dettata dalla disperazione.
                    L’agente inglese chiese di parlare con il comandante della prigione, dichiaran-
               do  di  essere  il  capitano richard tucker,  incaricato  di  una  missione segreta  dal
               Maresciallo Alexander, volta a sondare il Maresciallo d’italia rodolfo Graziani,
               capo delle forze armate della rSi, in merito alla possibilità di concordare con la
               repubblica di Mussolini un modus operandi f nalizzato ad evitare le distruzioni
               ordinate alle forze tedesche in ritirata.
                    Gli uf  ciali delle Brigate nere rimasero piuttosto perplessi dalla “rivelazione”
               e disposero un confronto con don Giovanni Barbareschi, confronto che inizial-
               mente risultò abbastanza catastrof co, dato che il giovane prelato non aveva intuito
               la manovra di Mallaby.
                    Poi le cose andarono meglio e il risultato delle ulteriori interlocuzioni fu che
               gli uomini della repubblica Sociale italiana apparvero interessati ad ascoltare le
               proposte del sedicente messaggero speciale dei vertici angloamericani; ciò fu con-
               seguenza non solo della innata capacità di Mallaby di inventare ed aggiornare cre-
               dibili frottole (sulla base anche delle informazioni strategiche in suo possesso in
               merito alla situazione  nell’italia  settentrionale),  ma  anche  dell’analisi  obiettiva
               della situazione da parte degli italiani e al desiderio di non esser travolti dall’immi-
                           3
               nente crollo .
               3  Allen dulles, capo dell’oSS in europa, def nì in un dispaccio segreto l’estemporanea gherminella di
                  Mallaby “astuto stratagemma” (e. Aga rossi, B. f. Smith, Operation Sunrise - La resa tedesca in
                  Italia 2 maggio ’45, Milano, Mondadori, 2005, p. 89).

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