Page 304 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i carabinieri del 1945 - LA LIBErAzIOnE




                  Mallaby fu portato prima a Milano, dove conferì con edoardo facdouelle, capo
             di stato maggiore delle Brigate nere e poi al quartier generale del Maresciallo Graziani.
                  L’incontro con il Maresciallo d’italia però non avvenne.
                  A Mallaby fu spiegato che Graziani non riteneva prudente riceverlo, per il peri-
             colo che i tedeschi lo venissero a sapere e questo riscontro, perf no troppo trasparen-
             te, descrive eloquentemente l’atmosfera di quei giorni tra italiani e tedeschi. e così
             l’agente inglese fu portato a Volta Mantovana per incontrare il sottosegretario alla
             difesa, nonché capo del Sid: il colonnello dei carabinieri, candeloro de Leo.
                  de Leo era entrato nei ranghi del SiM nel 1935 e dopo l’inizio della guerra era
             divenuto responsabile del controspionaggio in Sicilia. Secondo le informazioni riser-
             vate in possesso agli inglesi, de Leo era soggetto molto attivo, cultore della disciplina,
             particolarmente bravo nelle indagini e nella compilazione di denunce inattaccabili .
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                  de Leo nel dopoguerra divenne sindaco di Bagnara calabra, dal 1958 al 1964
             e dal 1969 al 1977.
                  Anche in questa delicatissima vicenda, il contegno di de Leo attesta il suo
             equilibrio nel periodo più delicato e pericoloso per gli italiani di ogni fazione, al ter-
             mine della ii Guerra Mondiale (e della guerra civile).
                  il colonnello de Leo, dunque, ribadendo che Graziani non potesse incontrar-
             lo per ovvie ragioni e lo avesse delegato divenne sempre meno inquisitorio e sempre
             più interessato, confessando a Mallaby le proprie preoccupazioni per quanto sareb-
             be potuto accadere in italia settentrionale dopo la cessazione delle ostilità, af er-
             mando che i vertici della rSi temessero fortemente rappresaglie, eventuali tentativi
             di prendere il potere con la violenza da parte dei comunisti ed il conseguente caos.
                  Mallaby ebbe buon gioco nel rassicurarlo, “rivelandogli” che gli Alleati aves-
             sero valutato tale scenario, elaborando specif ci piani f nalizzati al completo con-
             trollo della situazione e dell’ordine pubblico, per cui, con il consenso dei vertici
             della repubblica Sociale italiana, anche le forze della resistenza potevano essere
             sfruttate per evitare inutili spargimenti di sangue e danneggiamenti, ai beni e alle
             risorse produttive dell’italia del nord.
                  de Leo concluse l’incontro, assicurando che ne avrebbe riferito i contenuti a
             Graziani, esternando, però, una rivelatrice lamentela per il fatto che l’operazione
             avesse ormai perso parte della necessaria segretezza.
                  evidentemente de Leo - dato il suo ruolo strategico - era al corrente che ormai
             la comparsa di Mallaby - tucker e la sua sedicente missione fosse pervenuta a cono-
             scenza di troppe persone e, soprattutto, dei tedeschi (come dimostrato da alcuni
             memoriali e testimonianze successive).

             4  r. Bailey, Target: Italy - The secret war against Mussolini, 1940 - 1943 The Official History of SOE
               Operation in fascist Italy, Londra, faber & faber, 2014, p. 148.

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