Page 298 - Rassegna 2025 numero speciale 1
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i carabinieri del 1945 - La LIbeRazIone




             6. Conclusioni
                  La produzione normativa non si sarebbe fermata al solo periodo più vicino
             alla guerra di Liberazione, ma sarebbe continuata anche durante il lungo periodo
             repubblicano.
                  va segnalato che le ulteriori norme e disposizioni avrebbero portato ad una
             sostanziale equiparazione del movimento resistenziale con il mondo militare, rico-
             noscendone parità anche nei trattamenti economici e di altra natura.
                  non è questa la sede per analizzare in dettaglio tutto il disposto normativo,
             ma è parso necessario rappresentare in queste pagine l’attenzione che i governi suc-
             cedutisi in quei mesi di guerra e nell’immediato dopoguerra cercarono di avere
             verso coloro i quali avevano combattuto attivamente il nazifascismo, tra i quali il
             contingente dell’arma era stato piuttosto robusto.
                  valga la pena considerare che la composizione delle commissioni, di primo e
             di secondo grado, avrebbe dovuto garantire un’attenta valutazione delle proposte
             avanzate dai singoli candidati e dai loro familiari .
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                  La norma, complessivamente, intendeva abbracciare nel riconoscimento tutti
             coloro che avevano avuto un ruolo nel complesso e variegato panorama del movi-
             mento volontaristico, consentendo così anche di riconoscere il sacrif cio di mutilati
             e invalidi e dei caduti o comunque deceduti per causa della lotta al nazifascismo.
                  non si trattava solamente di una questione morale, ma la perdita di un pro-
             prio caro, le lesioni subite, la sof erenza durante i mesi di lotta al nemico dovevano
             essere ricompensati concretamente.
                  proprio in tale contesto è stato funzionale procedere all’interrogazione della
             banca dati delle schedine dei partigiani d’Italia che ha permesso di far emergere
             alcuni primi elementi di valutazione legati proprio ai risultati emersi.
                  Sarebbe utile, qualora fosse possibile, procedere ad una interrogazione massi-
             va del portale per poter avere, f nalmente, un dato certo e aggiornato del contributo
             che i carabinieri of rirono alla causa nazionale, sicuramente superiore a quanto
             potuto accertare sino ad ora.








             22  enrico cernigoi, Il Friuli venezia giulia nella Resistenza. I Carabinieri del battaglione Triestino,
               in F. carbone (a cura di), i carabinieri del 1944. Le resistenze al regime collaborazionista cit., pp.
               289-302.
             23  Sull’ingresso  negli  ultimi  mesi  di  giovani  volontari  entusiasti  ma  poco  esperti,  si  veda  anche
               Ferruccio parri, due mesi con i nazisti, roma, edizioni carecas, 1973, p. 93.

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