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Figli dellA reTe: riSChi, vulnerAbiliTà e deviAnze dei minori nellA FronTierA del
mondo virTuAle
Se nella fase iniziale della diffusione di internet i primi utenti erano per lo più
adolescenti già in grado di distinguere, almeno in parte, tra esperienza virtuale e rela-
zioni reali, oggi il contatto con smartphone e piattaforme digitali avviene sin dalla
prima infanzia. Questo anticipo temporale, unito alla carenza di adeguati strumenti
di mediazione educativa, ha trasformato l’esperienza online in un terreno ad alto
rischio.I pericoli principali che emergono dal rapporto tra minori e web possono
essere sintetizzati in tre grandi aree:
➣Psicologici e cognitivi.L’esposizione continua a contenuti digitali interferi-
sce con i processi di attenzione e con lo sviluppo delle competenze relazionali.
Diversi studi hanno mostrato come un uso massiccio e precoce dei social network
favorisca ansia, isolamento sociale e scarsa capacità di regolazione emotiva nei bam-
bini e negli adolescenti .
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➣Rischi sociali e comportamentali.Fenomeni come cyberbullismo, hate spe-
ech e sessualizzazione precoce costituiscono nuove forme di violenza e discrimina-
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zione, difficilmente arginabili perché amplificate dall’anonimato e dalla velocità
della comunicazione online. L’esperienza digitale può quindi consolidare dinami-
che di esclusione e marginalizzazione già presenti nella vita reale.
➣Rischi criminali e di sfruttamento.La rete è uno spazio privilegiato per feno-
meni quali adescamento online grooming, sextortion e diffusione di materiale pedo-
pornografico. In particolare, i preadolescenti (10-13 anni) rappresentano la fascia
più vulnerabile, poiché combinano una crescente curiosità verso la socialità online
con una limitata capacità critica e di difesa dalle manipolazioni adulte.
Un aspetto ulteriore, spesso sottovalutato, è il ruolo ambivalente degli adulti.
Da un lato genitori e insegnanti dovrebbero costituire guide autorevoli nella gestio-
ne del digitale; dall’altro, essi stessi sono soggetti ai medesimi meccanismi di dipen-
denza e sottovalutazione dei rischi, il che riduce la loro capacità di educare ed eser-
citare un controllo efficace.In questo contesto, la tutela dei minori non può limi-
tarsi all’azione repressiva contro i reati commessi online, ma richiede un approccio
multidisciplinare:
➣politiche di prevenzione,
➣educazione digitale nelle scuole,
➣strumenti di parental control integrati a un dialogo familiare,
➣cooperazione tra Istituzioni, Forze dell’ordine e mondo tecnologico.
2 Positive and negative experiences of Social media use in early Adolescents with Social Anxiety Su
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40053274/
3 vds Rassegna dell’Arma dei Carabinieri n. 2 anno 2024, su
www.carabinieri.it/Internet/ImageStore/Magazines/Rassegna/Rassegna%202024-4/f les/basic-
html/page278.html
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