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STUDI MILITARI




             Questo approccio collaborativo, che integra unità terrestri, aeree e navali verso un f ne
             comune, accresce l’ef  cacia operativa, ottimizza l’allocazione delle risorse, migliora la
             consapevolezza situazionale e accelera i tempi di risposta alle minacce.
                  Il successo delle operazioni congiunte dipende da un robusto quadro di pia-
             nif cazione operativa. Strutture di comando solide, sistemi di comunicazione ef  ca-
             ci e l’interoperabilità tra le diverse branche militari sono cruciali. Esercitazioni con-
             giunte  e  programmi  di  addestramento  raf orzano  la  coesione,  permettendo  alle
             diverse forze di operare in modo sinergico e di prendere decisioni rapide e informa-
             te. Inoltre, i sistemi di Comando e Controllo (C2), dotati di canali di comunicazio-
             ne in tempo reale e sistemi informativi integrati, sono indispensabili per dirigere le
             forze e coordinare le azioni in ambienti tattici complessi.
                  Per l’Arma dei Carabinieri, questa enfasi sulle operazioni congiunte assume
             un’importanza crescente.
                  Come sopra enunciato, sebbene il termine joint-combined sia ancora meno
             dif uso internamente rispetto al comparto Difesa, il concetto operativo è profon-
             damente intrinseco alle sue missioni. L’Arma, con la sua duplice natura di forza
             militare e di polizia a competenza generale, si trova frequentemente a operare in
             contesti  che  richiedono  un’elevata  integrazione:  dalla  partecipazione  a  missioni
             internazionali sotto egida NATO o ONU, dove collabora con eserciti di altri paesi,
             alla gestione di complessi eventi e crisi interne che coinvolgono più forze armate, di
             polizia e pubbliche istituzioni.
                  Ma non basta fermarsi a ciò. La complessità dei nostri tempi, come ripreso
             all’inizio del capitolo, ha necessariamente rimodulato anche l’ideologia e lo svilup-
             po delle già articolate strategie militari. Ed arriviamo, dunque, al complesso concet-
             to di Multi Domain.
                  Le operazioni Joint e le operazioni Joint Multi-Domain (MDO) rappresenta-
             no due fasi evolutive della strategia militare moderna, distinte ma interconnesse:
             mentre le operazioni joint si concentrano sulla collaborazione integrata tra le diver-
             se componenti di forze armate principalmente nei domini tradizionali - terra, mare
             e aria - le Multi‑Domain Operations (MDO) rappresentano un’evoluzione dottri-
             nale necessaria in un ambiente operativo sempre più complesso e competitivo.
                  Le MDO estendono l’azione in modo integrato e spesso simultaneo oltre i
             domini tradizionali, includendo spazio, cyber ed informazione (nonché lo spettro elet-
             tromagnetico), con l’obiettivo di ottenere ef etti trasversali e superiorità decisionale.
                  Il concetto di Multi‑Domain Battle descrive come l’ambiente e gli avversari
             stiano evolvendo, le strategie che essi adottano e le sf de che pongono alle forze


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