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JOINT STARS




               gico, la NATO - attore egemonico da quasi 75 anni - si interroga circa il suo futuro.
               Fin  dalla  sua  fondazione  nel  1949,  l’Alleanza,  inizialmente  orientata  da
               Washington, ha dimostrato una notevole capacità di adattamento, ampliando i
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               suoi obiettivi e raggio d’azione. Proprio Il Nuovo Concetto Strategico , def nito a
               Madrid nel 2022 e con il 2030 come orizzonte, delinea i principi per la difesa col-
               lettiva e la sicurezza globale, estendendo i suoi impegni alla lotta al terrorismo, alle
               emergenze sanitarie, alimentari e climatiche, e al contrasto con la Cina, anche nel
               cyberspazio. La sf da futura, come anche rimarcato dai singoli Stati, risiede nel rin-
               novamento, nel raf orzamento delle partnership multisettoriali e multilaterali, e nel
               burden sharing tra gli Alleati.
                    Perché partire, dunque, dal Concetto Strategico NATO? Proprio al f ne di con-
               solidare le relazioni tra gli Alleati e incrementare la standardizzazione delle attività, rag-
               giungendo un ef  cace «allineamento» operativo in contesti sia nazionali che interna-
               zionali, il documento rimarca come l’addestramento sia elemento cruciale. In partico-
               lare, condurre sessioni di attività in ambiente joint-combined risulta determinante.
                    Dall’attivazione dell’Articolo 5 dello Statuto  dopo l’11 settembre 2001, sino
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               alle operazioni in Afghanistan e Iraq negli anni successivi, si è consolidato uno stan-
               dard militare collettivo (STANAG) che è oggi alla base della preparazione militare
               del comparto occidentale. Questa terminologia, sebbene particolarmente cara alla
               NATO e al comparto della difesa in generale, è ancora poco dif usa e conosciuta
               all’interno dell’Arma dei Carabinieri, nonostante il suo signif cato operativo sia
               implicitamente utilizzato. Il termine joint si riferisce ad un’operazione o addestra-
               mento condotto tra diverse Forze Armate appartenenti alla stessa nazione (esercito,
               marina, aeronautica, Carabinieri), integrate per conseguire un obiettivo strategico
               comune attraverso impieghi tattici complementari.
                    Quando, invece, l’operazione o l’addestramento coinvolge forze armate di
               due o più Paesi, si parla correttamente di combined.
                    Pertanto, un’attività joint-combined indica un contesto interforze e multina-
               zionale,  dove  più  servizi  militari,  appartenenti  a  diverse  nazioni,  cooperano  in
               maniera integrata per il raggiungimento di un f ne strategico condiviso.
                    Le operazioni congiunte (Joint Operations) sono un pilastro fondamentale della
               strategia militare moderna, essenziali per garantire una cooperazione coesa tra diverse
               forze armate. La loro ef  cacia risiede nella capacità di coordinare sforzi e risorse per
               raggiungere obiettivi strategici, soprattutto in contesti multinazionali e interforze.

               1  Principale documento programmatico volto a def nire le linee guida strategiche e politiche della NATO.
               2  Attivazione della difesa collettiva ed uso della forza in caso di attacco armato contro uno o più stati dell’Unione.

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