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STUDI MILITARI




                  Addressing this shift means adopting shared methodologies and terminology capable of
             ensuring a common operational language. Each acronym – from STRATCOM to TACON - is
             not merely a bureaucratic abbreviation, but a building block of a strategic architecture that gua-
             rantees operational fluidity and unprecedented levels of interoperability. A concrete example of
             this synergy is the Joint Stars exercise in Sardinia, whose complex organization is detailed in the
             article-from the Engineer Corps training area in Decimomannu to the use of the Salto di Quirra
             and Teulada ranges. The text also illustrates the full planning and execution cycle, drawing on
             the direct experience gained during the 2019 edition.
                  These training requirements intertwine with environmental protection, governed by a
             detailed regulatory framework-from Legislative Decree 152/2006 to the 2015 Memorandum of
             Understanding-which guides the sustainable management of military ranges. In this context,
             the expertise of the Carabinieri’s CUFAA proves crucial, demonstrating how operational readi-
             ness and the safeguarding of an invaluable natural heritage can coexist and strengthen one ano-
             ther.


             SOMMARIO: 1. Joint Multi-Domain: questo concetto silente nel cuore dei Carabinieri. - 2.
                       L’Arma nella Joint Stars: laboratorio di interoperabilità e pianificazione militare
                       interforze. - 3. Il campo di addestramento: un equilibrio delicato tra preparazione
                       operativa e rispetto ambientale nei poligoni militari.

             1.  Joint Multi-Domain: questo concetto silente nel cuore dei Carabinieri
                  In un mondo sempre più complesso, dove le minacce evolvono a ritmi estre-
             mamente rapidi e le tecnologie dirompenti modif cano profondamente il modo di
             condurre le operazioni militari, è determinante comprendere e af rontare una tale
             molteplicità. Il divampare delle tensioni internazionali, d’altro canto, rende oggi
             ineludibile per il nostro Paese, al pari delle altre potenze occidentali, concentrare
             l’attenzione sulla preparazione delle Forze Armate, sulla loro capacità addestrativa
             e logistica, e, in def nitiva, sulla loro ef  cienza e rapidità di proiezione.
                  Dal 2022, con l’invasione russa dell’Ucraina e il traumatico ritorno della guer-
             ra nel cuore dell’Europa, questo processo ha subìto una necessaria accelerazione e
             l’apparato della difesa ha rimodulato le proprie priorità al f ne di garantire la sicu-
             rezza della nostra società. L’architettura stessa dell’apparato amministrativo milita-
             re, senza nessuna componente esclusa, è stata al centro del dibattito istituzionale
             circa la sua interoperabilità, ove velocità, f essibilità e innovazione - elementi princi-
             pali  della  struttura  della  Difesa  -  risultano  quantomai  indispensabili  per  poter
             af rontare scenari in cui è fondamentale la capacità di adattamento e di risposta.
                  In questo contesto def nito dall’operatività e tattica nazionale, a livello strate-


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