Page 130 - Rassegna 2025-3
P. 130

InfoRMAzIonI E SEgnALAzIonI




             1.  Introduzione
                  Il taser, o dispositivo ad impulsi elettrici, è stato introdotto nel lessico giuridico
             e operativo italiano come strumento “non letale” di contenimento. La sua dif usione
             è stata sostenuta da ragioni di ef  cienza e di tutela della vita sia degli operatori sia dei
             soggetti sottoposti a misure di coazione. Tuttavia, la nozione stessa di “arma non
             letale” è stata ampiamente contestata in dottrina e in sede internazionale: il Comitato
             Europeo per la Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa ha più volte sotto-
                                                                               1
             lineato che nessuna arma può essere considerata completamente innocua .
                  L’articolo si è avvalso anche del supporto del volume di Armando Albano,
             Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato. L’opera si conf gura come uno
             dei primi contributi organici nell’editoria giuridica italiana dedicati all’analisi del
             taser, af rontato non solo nella sua dimensione tecnico-operativa ma soprattutto
             attraverso una lettura sistematica delle norme sull’uso legittimo delle armi e degli
                                                                    2
             altri mezzi di coazione f sica da parte delle forze dell’ordine .

             2.  Breve storia del taser
                  Il taser nasce negli Stati Uniti alla f ne degli anni Sessanta, quando Jack Cover,
             un ex ricercatore della nASA, sviluppò un dispositivo capace di immobilizzare
             temporaneamente  un  individuo  mediante  scariche  elettriche  a  basso  voltaggio.
             Cover brevettò il suo prototipo nel 1974 con il nome Thomas A. Swift’s Electric
             Rifle (da cui l’acronimo TASER), ispirandosi a un eroe della letteratura giovanile
             americana, Tom Swift, che utilizzava armi futuristiche nei racconti d’avventura .
                                                                                      3
                  I primi modelli, tuttavia, non ebbero una dif usione immediata: la tecnologia
             era rudimentale, l’af  dabilità ridotta e le forze di Polizia erano ancora restìe a sosti-
             tuire  l’uso  delle  armi  da  fuoco  con  strumenti  non  letali.  Sarà  solo  negli  anni
             novanta che, con il perfezionamento dei modelli a cartuccia (in grado di sparare
             dardi  collegati  a  f li  conduttori),  il  taser si dif onderà  su  larga  scala  nelle  forze
             dell’ordine americane .
                                 4
                  Dagli  Stati  Uniti,  il  taser si è dif uso  progressivamente  in  Canada,  Regno
             Unito e Australia, trovando terreno fertile in quei Paesi dove la Polizia cercava alter-
             native all’uso delle armi da fuoco, soprattutto in contesti urbani ad alta densità di
             popolazione.


             1 Cfr. CPT, Report to the Italian Government on the visit to Italy, 2017.
             2 A.  Albano,  Il  taser.  Uso  legittimo  delle  armi  e  degli  altri  mezzi  di  coazione  fisica,  Torino,
               giappichelli, 2022.
             3 J. Cover, Taser Systems Patent, U.S. Patent n. 3,803,463, 1974.
             4 J. W. Greenwood, Electroshock Weapons in Law Enforcement, Police Journal, 1996, pp. 112 ss.
             128
   125   126   127   128   129   130   131   132   133   134   135